Incontri

Teatro e partecipazione a Territori

Al di là della retorica istituzionale, esistono tanti tipi di teatro e differenti significati per la parola partecipazione, così come ci sono numerose modalità attraverso le quali il teatro può incontrare e coinvolgere il pubblico o platea in senso concreto e metaforico. Lo si è potuto constatare anche nella tavola rotonda organizzata sabato mattina nell’ambito del festival bellinzonese Territori. Senza voler ambire ad una storia teatrale e alle più diverse definizioni, si sa che nell’alba dei tempi nasce come un rituale anche magico, collettivo, narrativo, multidisciplinare allestito dalla tribù e più avanti in poetiche arene olimpiche; si allarga alla piazza e alla strada medievali, per assumere poi anche la forma elitaria che si tiene nei palazzi reali, principeschi e dei ricchi mecenati. Con l’avvento del mercato e della borghesia si chiude nelle pareti quarte e quinte dei luoghi architettonicamente adibiti, imponendo il pagamento di un biglietto, che emargina il popolo, per poi tornare, nei corsi e ricorsi tanto umani quanto artistici, tra nuove avanguardie e più o meno esotiche contro-culture, nelle piazze, nelle strade, in disparate situazioni logistiche e nelle differenti espressioni creative di recupero dell’archetipo o metamorfosi di audaci invenzioni contemporanee.

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