Teatro

Debutta al LAC il “Re Lear” di Gabriele Lavia

Foto: Tommaso Le Pera

Tra i grandi protagonisti della scena teatrale, Gabriele Lavia è protagonista e regista di Re Lear, uno dei capolavori della drammaturgia shakespeariana che da oltre quattrocento anni custodisce le molteplici sfaccettature di un tempo ancora attuale. Lo spettacolo debutta in prima nazionale al LAC da mercoledì 12 a venerdì 14 novembre alle ore 20.00.

Recente vincitore di Le maschere del teatro italiano come miglior spettacolo di prosa, Re Lear vede impegnati in scena quindici attori, in una coproduzione LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro di Roma – Teatro Nazionale ed Effimera srl. L’eterna tragedia del potere, dove si consuma la conflittualità del rapporto tra padri e figlie e figli, in una vicenda di paternità ed eredità, irrompe sulla scena attraversata dal campionario di passioni, tradimenti e miserie dell’esistenza umana. Scritto all’inizio del Seicento, il testo si basa sulla leggenda di Lear, re della Britannia, prima che diventasse parte dell’Impero Romano, la cui storia era già stata narrata in cronache, poemi e sermoni, ma che Shakespeare ha saputo rendere immortale grazie a una pluralità di personaggi di potente drammaticità.

Lavia definisce Re Lear una storia di perdite: perdita della ragione, perdita del Regno, perdita della fraternità. Nelle sue note di regia si legge: «Non resta che vivere in una tempesta. Ma la tempesta di Lear è la tempesta della sua mente. La tempesta della mente dell’umanità, la morte dell’uomo che ha abbandonato il suo Essere. Ed ora vive il suo non-Essere nella Tempesta della mente, nella Tempesta che lo travolge. E tutti sono travolti. Tranne colui che più degli altri ha sofferto e può “essere-Re” della sofferenza come percorso di conoscenza».

Giovedì 13 novembre alle ore 18.00 nella Hall del LAC Gabriele Lavia dialoga con Carmelo Rifici, direttore artistico delle arti performative del LAC.

Per la recensione dello spettacolo, a cura di Rebecca Ruggeri, v. l’Osservatore n.45/2025, in uscita sabato 8 novembre. 

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