“Una notte a Teheran” con Cecilia Sala al LAC
Cecilia Sala è autrice e protagonista di Una notte a Teheran, un racconto immersivo che attraversa feste clandestine, piazze in rivolta e celle di detenzione, intrecciando giornalismo narrativo e linguaggio teatrale. Domenica 18 gennaio alle ore 20.00, sul palco del LAC, Sala porta in scena la cronaca viva dell’Iran contemporaneo e la testimonianza diretta di una lotta generazionale.
Lo spettacolo dà voce a una generazione che resiste e si riconosce in codici condivisi, linguaggi segreti e spazi informali, pagando però un prezzo altissimo per ogni deviazione dalle regole imposte: «Siamo come le sottoculture di una volta, come i gay negli anni Cinquanta in America, che avevano la loro lingua, il loro slang, i loro punti di ritrovo e i loro segni di riconoscimento – soltanto che in Iran il prezzo da pagare per muoversi fuori dalle regole è più alto. Ma ne vale la pena. La vita qui è già troppo dolorosa per arrenderti anche alla depressione calata dall’alto. Meglio prendersi il rischio di organizzare un concerto».
Nel corso dello spettacolo, Sala intreccia queste voci al proprio vissuto, toccando anche l’esperienza del carcere di Evin: «Evin è un posto che conosco già, attraverso le parole degli altri. Perché ho intervistato chi c’è passato prima di me. Perché ho studiato casi simili al mio. Avevo una fortuna: non c’erano sorprese. E una sfortuna: i precedenti che conoscevo non sono belle storie».
