Commento

Antico e moderno: il Giappone di Fosco Maraini

Non è casuale che “L’armonia del tempo” sia il sottotitolo di Giappone (La nave di Teseo 2025) di Fosco Maraini, esperto conoscitore dell’isola e della cultura dell’Asia orientale. Perché è del Giappone che cambia nelle epoche che parla il suo autore: un territorio dove coesistono santuari secolari e torri avveniristiche. Una società dove dottrine antichissime si accompagnano a eredità feudali e innovazioni tecnologiche. Fosco Maraini ricostruisce la fisionomia poliedrica del Giappone attraverso un testo sintetico arricchito da fotografie in appendice, evidenziando come ciascun elemento contribuisca a formare un quadro più ampio, un’esplorazione dell’equilibrio che collega individui, territori, creazioni artistiche nei secoli. Il volume restituisce l’osservazione coinvolta del suo creatore. L’autore afferma che si è portati a dedurre che la nazione esiste in una condizione di smarrimento, frammentata tra i due poli della più spinta contemporaneità e delle vestigia di un’epoca remota.

Un universo stimolante e straripante di energia, impossibile qualificare equilibrato. Caotico miscuglio di vecchio e nuovo. Maraini ricorda che il Giappone rappresenta il paese costituisce un elettroshock. Perché rivela come la civiltà moderna, quella che così ingenuamente e spontaneamente identifichiamo con la civiltà tout-court, possa avere versioni differenti, schemi alternativi. «L’amore e il rispetto per la natura hanno costituito per i giapponesi sin dal principio un’esperienza spirituale tanto significativa che il nucleo essenziale della fede religiosa si è modellato sotto l’influsso di questi sentimenti», scrive l’autore. Il pragmatismo e l’energia vitale dei giapponesi, originati dalle antiche credenze shintoiste, paiono singolarmente vicini alla filosofia ebraica della vita. Lo shintoismo rappresenta, infatti, una fede fondamentalmente collettiva, una “religione di villaggio”. Fosco Maraini sottolinea come l’organizzazione sociale giapponese concede scarso margine all’individualismo. Le responsabilità, quando possibile, vengono distribuite nell’articolato meccanismo dei collettivi.

«La sincerità ci riconduce all’arte, in quanto la bellezza artistica consiste nell’essere fedeli alla natura essenziale e alle finalità di un oggetto, sia esso un grattacielo, una teiera, un pettine o un kimono». La morte nella religione buddhista rappresenta un avvenimento ciclicamente ripetuto. Il cristianesimo, viceversa, non ha conquistato spazio in Giappone. Che rimane un paese shintoista. Secondo Fosco Maraini shintoismo e cristianesimo si rivelano incompatibili. Lo shintoismo è etnocentrico, il cristianesimo è ambiguo nei confronti delle realizzazioni nel mondo terreno. L’autore poi tratta delle forme della scrittura giapponese, della storia intellettuale del Giappone, poi l’amore dei giapponesi per la natura, il realismo e il pragmatismo, la loro società orientata verso l’affermazione, l’elitarismo accettato con franchezza e ammesso spregiudicatamente, la posizione delle donne. Conclude Maraini: il passato e le tradizioni del Giappone non vengono considerate un impedimento.

Amedeo Gasparini

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