
Fabiano Alborghetti prosegue l’intenso tour di presentazioni del romanzo in versi Il movimento elementare. Dopo la prima nazionale dello spettacolo tratto dal libro allo Studio Foce e le presentazioni al Museo Vincenzo Vela di Ligornetto e al FestivalLibro di Muralto, il nuovo appuntamento in Ticino è previsto al Teatro di Banco di Bedigliora il 22 marzo alle ore 17.00, con la moderazione di Olimpia De Girolamo.
Basato su una storia vera, Il movimento elementare affronta con forza e rigore poetico il tema della fragilità, tornando a interrogare le vite marginali e i destini spezzati. In dialogo con la tradizione novecentesca del romanzo in versi (Attilio Bertolucci, Elio Pagliarani, Alberto Bellocchio) e proiettato verso il memoir contemporaneo di matrice ernauxiana, Alborghetti costruisce un racconto civile e intimo insieme: una storia familiare che è al tempo stesso privata e collettiva.
Al centro del libro, le domande radicali che attraversano l’intera narrazione: cosa resta della vita di un uomo? E come raccontarla, quando quell’uomo è il proprio padre? Attraverso una scrittura che rinuncia al velo della finzione, l’autore compone un affresco tragico e profondamente umano fatto di memoria ferita, fame, desiderio di riscatto, errori irreversibili, violenza educativa, fallimenti e ripartenze tardive. La biografia paterna viene scomposta e ricomposta come strumento per leggere non solo una storia personale, ma anche un mondo che ha subito i cambiamenti più che governarli.
Per la recensione della lettura scenica del romanzo, con Alborghetti e Max Zampetti, v. l’Osservatore n.10/2026.