Chuck Norris, celebre attore e maestro di arti marziali, è morto giovedì 19 marzo a 86 anni dopo un’emergenza medica avvenuta alle Hawaii. La notizia è stata annunciata dalla sua famiglia tramite i social, senza ulteriori dettagli.

Chuck Norris in un’immagine del 2015 (Fonte: Wikipedia)
Trasformata la sua esperienza da cintura nera in una lunga carriera cinematografica, Chuck Norris divenne un’icona del cinema d’azione, nonostante il giudizio spesso severo della critica. Consapevole dei propri limiti recitativi rispetto a grandi nomi come Henry Fonda o Laurence Olivier, costruì il proprio successo interpretando eroi silenziosi e determinati.
Tra la fine degli anni Settanta e i primi Duemila fu protagonista di numerosi film di successo, tra cui Good Guys Wear Black, An Eye for an Eye, Lone Wolf McQuade, Code of Silence, Invasion U.S.A. e The Delta Force, oltre alla popolare serie televisiva Walker, Texas Ranger. In questi ruoli incarnava un giustiziere che combatteva il male con abilità fisica e determinazione.
Pur mostrando occasionalmente un lato più vulnerabile, come in Hero and the Terror, rimase soprattutto il simbolo dell’eroe forte e autosufficiente. Le sue battute essenziali e cariche di minaccia contribuirono a definire il suo stile inconfondibile.
Nonostante le critiche — che lo descrivevano come poco espressivo — il pubblico lo premiò con grande affetto, rendendolo una star al pari di Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger e Charles Bronson. Anche apparizioni come quella in Dodgeball: A True Underdog Story confermarono la sua popolarità.
Nei suoi scritti, come The Secret of Inner Strength: My Story, Chuck Norris spiegò il segreto del suo successo: offrire al pubblico un modello di forza, indipendenza e coraggio, capace di affrontare le difficoltà senza paura.