Teatro

Intenso debutto per “Ingranaggi e dadi”

Ingranaggi e dadi

Una scena dallo spettacolo Ingranaggi e dadi

Con Ingranaggi e dadi (debutto al Foce il 10 aprile) riprende e reinterpreta in una differente variante, Gilberto Isella, i temi di Luciferito, il sé e l’altro, il bene e il male, la nebbia dei dubbi al confine fra luce e oscurità di una coscienza che si dibatte per cercare una via di libertà, tra memoria e destino. Qui è una donna che dialoga o meglio battibecca con la sua polemica ombra, ragione e delirio, in preda a contrasti di emozioni che sembra non riuscire a controllare. L’ombra è sarcastica e pungente nel cercare di smontare e smascherare quell’eterno, a tratti vizioso, interrogarsi che spinge verso il nulla, verso il riflesso di uno specchio cieco. Gli ingranaggi tengono prigioniero l’individuo che allora tende ad aggrapparsi al dato della casualità per sfuggire alle proprie scelte, quei dadi che non danno risposte, o hanno facce bianche o bruciano come l’inferno.

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