
Come ultimo recital della stagione, Emanuele Santoro ha scelto Delitti esemplari di Max Aub (20 aprile al Teatro Foce di Lugano) per un gruppetto di intenditori, ed è nelle corde dell’attore il sarcasmo paradossale, il grottesco cinismo che contrassegnano questa sorta di aforismi macabri. Storielle più dilatate, altre concentrate in poche parole, in una frase fulminante, di cui l’interprete esalta la malvagità sardonica, la nevrotica soddisfazione per l’atto compiuto che gli assassini confessano giustificandosi con la naturale risposta ad una provocazione subita, la colpa è sempre altrui.
Per accedere al testo integrale dell'articolo è necessario accedere al sito.
Effettui per cortesia l'accesso con i Suoi dati:
L'abbonamento per privati all'Osservatore costa CHF 35.--/anno
e può essere sottoscritto tramite l'apposito formulario.