Musica

LAC 2026/27: una stagione senza confini tra generi e linguaggi

L’Orchestra della Svizzera Italiana al LAC. © Kaupo Kikkas

La stagione musicale 2026/27 del LAC di Lugano si configura come un progetto artistico ambizioso e strutturato, orientato a ridefinire il ruolo della musica contemporanea attraverso interdisciplinarità, contaminazione dei linguaggi e apertura internazionale. Sotto la direzione artistica di Andrea Amarante, la programmazione abbandona le categorie tradizionali per proporre nuove modalità di ascolto e fruizione, mettendo in dialogo epoche, stili e culture diverse.

Il cartellone spazia dal repertorio classico e sinfonico alla musica contemporanea, dal jazz alle sperimentazioni elettroniche e multimediali, coinvolgendo artisti di rilievo internazionale e giovani talenti. Centrale è il pianoforte, esplorato in molteplici declinazioni, mentre il repertorio sinfonico viene reinterpretato con approcci innovativi. Ampio spazio è dato anche alla musica da camera, ai progetti interdisciplinari e alle “musiche di confine”, che fondono arti visive, danza e tecnologia.

L’apertura, il 12 settembre, è affidata al Gala della Opera for Peace Academy con giovani talenti internazionali e l’Orchestra della Svizzera italiana. Tra gli appuntamenti di punta spiccano i recital pianistici di Evgeny Kissin (5 febbraio), Hélène Grimaud (8 giugno) e Yuja Wang (17 giugno), mentre Fazıl Say (30 aprile) unisce Mozart a proprie composizioni. Il pianoforte è protagonista anche in chiave contemporanea con Ólafur Arnalds (6 maggio) e Hiromi (29 ottobre), tra jazz e improvvisazione.

Il versante sinfonico vede la presenza di grandi compagini come la Staatskapelle Dresden diretta da Daniele Gatti (28 ottobre) e la Freiburger Barockorchester con Pablo Heras-Casado (5 dicembre), oltre alla monumentale Missa Solemnis di Beethoven diretta da Diego Fasolis (27 marzo). Non mancano progetti innovativi come REVOLTA (1° marzo), che trasforma la Quinta di Šostakovič in uno spettacolo coreografico.

La stagione include anche eventi trasversali come la proiezione di Blade Runner con musica dal vivo (14–15 novembre) e un concerto-spettacolo dedicato a Star Wars (8 maggio). Spazio alla musica da camera con il ciclo “Grand Tour” e ai linguaggi contemporanei con rassegne dedicate all’elettronica e alla creazione attuale.

Ampio rilievo è dato infine alle “musiche di confine”, tra cui Don Li Cosmotonic Experience (20 settembre), performance immersiva di sei ore, e i concerti di Dhafer Youssef (16 ottobre), Nils Petter Molvær (10 gennaio) e Melissa Aldana (17 marzo), che intrecciano jazz, elettronica e influenze globali.

Per un commento sulla nuova stagione, a cura di Dalmazio Ambrosioni, v. l’Osservatore n.17/2026, in uscita sabato 25 aprile.

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