Sepolti con stile: in mostra le bare artistiche del Ghana

©Regula Tschumi
Sabato 9 maggio alle ore 17.00, presso il Canvetto luganese di via Simen 14b, si inaugura la mostra Quando delle opere d’arte rimangono solo le foto… della fotografa ed etnologa Regula Tschumi. Il vernissage segna l’apertura di un progetto espositivo di grande intensità visiva e antropologica, che invita il pubblico a riflettere sul rapporto tra arte, memoria e ritualità.
Al centro della ricerca di Tschumi vi sono le bare figurative del Ghana, manufatti artistici che da anni suscitano curiosità e ammirazione nei musei e nelle gallerie occidentali. Dal 2004 l’autrice studia e documenta queste opere, che non si esauriscono nella loro dimensione estetica ma rappresentano un elemento fondamentale della cultura funeraria ghanese. Le sue fotografie restituiscono la complessità di una tradizione in cui il rito funebre assume un forte valore sociale e simbolico, dando forma a un’arte tanto vivace e sorprendente quanto intrinsecamente effimera.

©Regula Tschumi
La mostra presenta una selezione di immagini realizzate durante funerali in cui sono state impiegate bare figurative, affiancate da una serie di trenta modelli fotografati poco prima della sepoltura. Ogni bara, nella sua forma, richiama la professione, lo status o le passioni del defunto, trasformandosi in una narrazione visiva della sua identità. In alcuni casi, tuttavia, il significato rimane più enigmatico, legato a storie familiari, proverbi o simboli totemici. Queste opere, realizzate da noti artisti ghanesi, vengono quasi sempre sepolte insieme ai defunti: proprio per questo, ciò che rimane è la loro traccia fotografica, unica testimonianza di un patrimonio artistico destinato a scomparire.

©Regula Tschumi
Antropologa sociale, Regula Tschumi divide la propria attività tra la Svizzera e il Ghana, operando come mediatrice culturale e fotografa nel contesto museale e artistico. I suoi interessi si concentrano sull’arte africana contemporanea, sulle religioni del continente e sulle loro espressioni visive. Dopo aver conseguito il dottorato presso l’Università di Basilea con una ricerca dedicata ai palanchini e alle bare figurative ghanesi, ha collaborato con importanti istituzioni internazionali come il Centre Georges Pompidou, il Museo d’Arte di Berna e la Kunsthalle di Amburgo. Autrice di numerosi contributi scientifici e di due volumi pubblicati nel 2014, ha dedicato nel 2020 una monografia all’artista ghanese Ataa Oko Addo.

©Regula Tschumi
Nel corso degli anni, la fotografia è divenuta per Tschumi uno strumento imprescindibile di indagine etnografica. Dal 2006 le sue immagini sono state esposte in numerose sedi, tra cui il Museo della Cultura Sepolcrale di Kassel, e pubblicate in libri, cataloghi e riviste internazionali. Nel 2024 ha presentato una selezione dei suoi lavori al festival Cortona on the Move, mentre più recentemente le sue opere sono state esposte alla Kunsthalle Talstrasse e alla Nubuke Foundation. Vincitrice di diversi premi in Europa e negli Stati Uniti, dal 2024 è rappresentata dalla galleria parigina Magnin-A. Nel 2025 ha inoltre pubblicato il suo primo libro fotografico, Buried in Style: Artistic Coffins and Funeral Culture in Ghana (Kehrer Verlag), disponibile durante la mostra in versione tedesca e inglese.
L’esposizione sarà visitabile dal 5 maggio al 3 ottobre 2026, dal martedì al sabato, dalle ore 7.30 alle 24.00. Sono previste aperture straordinarie il 10 maggio fino alle 16.00 e il 4 giugno, mentre la mostra resterà chiusa nei giorni festivi e nei periodi dal 14 al 18 maggio e dal 25 luglio al 17 agosto.