Cinema

“Neurovisioni”: cinema e scienza per riflettere su trauma e rinascita

Ci sono esperienze che interrompono il corso della vita e costringono a ridefinire tutto: una perdita, una diagnosi inattesa, la fine di una relazione, una catastrofe collettiva. Ma accanto alla frattura può nascere anche una trasformazione. È da questa domanda — cosa accade alle persone dopo il trauma e quali risorse possono emergere per attraversarlo — che prende forma Neurovisioni, la nuova rassegna promossa dalla Fondazione Sir John Eccles e da BrainCircle Lugano in collaborazione con il PalaCinema di Locarno.

Dopo la prima parte del progetto, ospitata nei mesi scorsi a Massagno e dedicata alle molteplici rappresentazioni del trauma, il nuovo ciclo di incontri approfondisce le possibilità di risposta individuale e collettiva alle crisi che segnano l’esistenza. Per tre serate, il 12, 20 e 27 maggio 2026 alle ore 20.00, il PalaCinema diventerà uno spazio di dialogo tra cinema e scienza, dove le storie raccontate sullo schermo si intrecceranno con le riflessioni di neuroscienziati, sociologi, filosofi e psicoterapeuti.

Il primo appuntamento, martedì 12 maggio, sarà dedicato a Fiori d’autunno di Bettina Oberli, racconto delicato e ironico sulla possibilità di reinventarsi nella terza età grazie all’amicizia e alla complicità tra donne. La serata sarà introdotta dalla gerontologa Nereide Curreri e dallo psicoanalista Maurizio Rossi.

Il 20 maggio sarà invece proiettato L’annonce di Bruno Tracq, intenso viaggio dentro l’esperienza di una diagnosi genetica e nelle forme di sostegno creativo e collettivo che possono nascere attorno alla malattia. A introdurre il film saranno la sociologa Maria Caiata-Zufferey e il filosofo e pedagogista Claudio Mustacchi.

La rassegna si concluderà il 27 maggio con  Fukushima, Mon Amour di Doris Dörrie, una riflessione sul dolore, sulla perdita e sulla possibilità di ritrovare sé stessi attraverso la relazione con l’altro, sullo sfondo della tragedia di Fukushima. Interverranno la neuroscienziata Mirella Manfredi e lo psichiatra e neuroscienziato Antonio Malgaroli.

Neurovisioni si inserisce all’interno del progetto Cervello & Cinema, iniziativa che da anni promuove la divulgazione scientifica attraverso il linguaggio cinematografico, creando occasioni di incontro tra ricerca, cultura e società civile. La rassegna è curata da Guenda Bernegger, per SUPSI e Fondazione Sir John Eccles, e da Antonietta Mira, per USI, BrainCircle Lugano e Fondazione Sir John Eccles.

Le serate si terranno al PalaCinema di Locarno, in Piazza Remo Rossi 1. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria sul sito di BrainCircle Lugano.

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