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I contenuti dell’Osservatore n.27/2026

I contenuti del numero 27/2026 de L’Osservatore, disponibile da sabato 4 luglio 2026:

Amedeo Gasparini, nel suo Primo Piano, riflette sul significato del 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti, interrogandosi sullo stato di salute della democrazia americana.

Gilberto Isella torna, prima della pausa estiva, con la sua rubrica La voce e la pagina: si occupa dell’ultima opera di Emmanuel Carrère, Kolchoz (Adelphi), estro narrativo ma anche una ricerca della propria, tormentata, storia familiare. Il canto dei libri presenta, a cura di Elena Spoerl, due pubblicazioni, Tanta ancora vita di Viola Ardone (Einaudi), un bambino ucraino e i venti di guerra, mentre Il senso della terra di Blaise Hofmann (Casagrande) è un atto d’amore dell’autore per il padre e nonno contadini. Dalmazio Ambrosioni ha visitato i Dormienti di Mimmo Paladino, Palazzo Citterio, Milano: 32 sculture in terracotta, corpi argillosi e rannicchiati in posizione fetale, inermi e innocenti, una mostra dal sapore altamente evocativo. La mensile rubrica di Gerardo Rigozzi, Viaggio nel pensiero occidentale, si sofferma sul fondamentale “ruolo dell’arte”, dall’Impressionismo all’Espressionismo. Luca Cerchiari traccia un bilancio del festival Ascona jazz che si è appena concluso. Infine, chiudendo Cultura con il cinema, Emanuele Sacchi ha scelto Masters of the Universe e Supergirl, due blockbuster supereroici. Da un lato il superuomo della Mattel, in un’operazione nostalgica e autoironica, dall’altro la cugina di Superman, tra ansie adolescenziali e girl power.

Seguono cinque contributi a cura di Corrado Bianchi Porro. Per la sezione Scienza e Tecnica, affronta gli effetti del cambiamento climatico sulla biodiversità, con particolare attenzione al declino degli impollinatori e alla diffusione delle specie invasive. Per Economia, propone un resoconto del convegno ISPI di Milano dedicato ai nuovi equilibri dell’economia globale, un’analisi sul lavoro domenicale e la relazione del convegno LIUC sull’impatto economico dei grandi eventi sportivi. Chiude il numero un articolo dedicato alla “distruzione creativa”, che ripercorre le riflessioni del premio Nobel Philippe Aghion sul ruolo dell’innovazione, dell’IA e delle politiche europee per la crescita economica.

Per gli interessati è disponibile un numero gratuito di prova, prelevabile indicando il proprio indirizzo di posta elettronica.

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