
Dal 9 luglio al 12 settembre Estopia Art Gallery di Lugano dedica una mostra a uno dei momenti più significativi della ricerca artistica di Sergio Piccoli (1946-2024). L’esposizione New York 1989 riunisce un importante corpus di opere su carta realizzate dall’artista veronese durante il soggiorno a New York, quando lavorò in uno studio di SoHo grazie all’invito dell’America-Italy Society.
Il progetto espositivo ricostruisce e valorizza un nucleo di lavori rimasto a lungo poco conosciuto, nato in un momento decisivo della carriera di Piccoli. Nella New York di fine anni Ottanta l’artista entra infatti in contatto diretto con l’eredità dell’astrazione americana e del Color Field Painting, sviluppando una personale riflessione sul colore che fonde influenze statunitensi e sensibilità pittorica italiana.
Le opere in mostra testimoniano questa ricerca attraverso campiture cromatiche, sfumature e passaggi tonali che richiamano tanto la tradizione veneta della luce quanto il dialogo con artisti come Mark Rothko e Helen Frankenthaler. Più che un semplice omaggio alla pittura americana, la mostra racconta la capacità di Piccoli di reinterpretarne il linguaggio in modo autonomo, facendo del colore il fulcro della propria poetica.
Nato a Verona nel 1946 e scomparso nel 2024, Sergio Piccoli è stato protagonista di un lungo percorso dedicato all’astrazione e alla ricerca cromatica, esponendo in Italia e all’estero. Il soggiorno newyorkese del 1989 rappresenta uno dei passaggi fondamentali della sua evoluzione artistica, segnando la definitiva maturazione del suo linguaggio pittorico.
L’inaugurazione è in programma giovedì 9 luglio alle ore 18 negli spazi della galleria di Corso Elvezia 3 a Lugano. La mostra sarà poi visitabile fino al 12 settembre durante gli orari di apertura della galleria (da mercoledì a sabato, dalle 15 alle 19) e su appuntamento (lunedì e martedì). Chiusura estiva prevista dal 25 luglio al 26 agosto. L’ingresso è gratuito.