La rassegna “Le vie dei Pardi” festeggia 25 anni al Parco Ciani

La rassegna Le Vie dei Pardi, curata dalla Divisione eventi e congressi della Città di Lugano in collaborazione con il Locarno Film Festival, festeggia 25 anni di passione condivisa per il cinema d’autore. Le proiezioni, a ingresso libero, si tengono dal 18 al 20 agosto nel Boschetto del Parco Ciani a partire dalle 21.
Tre i titoli selezionati dalle principali sezioni di Locarno79 che saranno presentati in questa nuova edizione. Ad aprire il programma, martedì 18 agosto, Ketticè, opera seconda di Giovanni Tortorici. Nelle note di regia, il regista definisce il film «un ritratto maturo e sfaccettato di Giulio e Ketty, adolescenti in una Palermo del 2012 politicamente e culturalmente immobile, che mostra un baratro generazionale e un sistema educativo più incline a soffocare che a stimolare». La proiezione viene proposta in versione originale italiana con sottotitoli in inglese.
Il secondo appuntamento, previsto mercoledì 19 agosto, mostra Small Talk, il nuovo lungometraggio del regista svizzero Mateo Ybarra. Protagonista è Charlie, una giovane che sogna una carriera nel mondo del lusso e si iscrive all’ultima scuola di galateo della Svizzera. Nelle note di regia, Mateo Ybarra spiega: «Il film cala un’attrice in un contesto educativo reale ed esplora il labile confine tra performance e comportamento sociale, interrogandosi sul modo in cui i codici appresi e le aspettative forgino l’identità» . La proiezione viene proposta in versione originale inglese e francese con sottotitoli in francese e inglese.
A chiudere la rassegna, giovedì 20 agosto, la pellicola Il Cileno, opera firmata dal regista Sergio Castro-San Martín e frutto di una coproduzione tra Italia, Cile e Svizzera. Produzione che riporta al culmine delle proteste dei minatori cileni negli anni Settanta e storia di un difficile ricongiungimento familiare. Nelle sue note di regia, Castro-San Martín sottolinea il legame profondo con l’attualità: «Ricostruire un’epoca non significa soltanto definirne l’atmosfera, ma comprendere le figure che la incarnano. L’esiliato Aldo Marín ci conduce a una delle questioni sociali più urgenti: l’immigrazione, tema onnipresente nel film». La proiezione viene proposta in versione originale italiano e spagnolo con sottotitoli in inglese e italiano.