Mostra

Un secolo di grafica nei manifesti del m.a.x. museo

Allestimento della mostra al m.a.x. museo, Chiasso 2026. © Carlo Pedroli fotografo, Chiasso

Fino all’8 novembre il m.a.x. museo di Chiasso ospita Manifesti che passione! Una collezione di collezioni, mostra curata da Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini. L’esposizione riunisce 86 manifesti europei, scelti tra le opere entrate negli ultimi quindici anni nelle raccolte del museo attraverso donazioni di grafici, collezionisti e appassionati.

Il percorso attraversa circa un secolo di comunicazione visiva, dai primi anni del Novecento all’inizio del Duemila, seguendo l’evoluzione dalla réclame alla pubblicità d’impresa, fino alle campagne legate alla corporate identity. Parallelamente, la mostra racconta anche la trasformazione delle tecniche di stampa: dalla cromolitografia all’offset e al digitale, passando per l’affermazione dello Swiss Style, caratterizzato dal rigore compositivo e dalla geometria del lettering.

Tra i nuclei esposti figurano opere provenienti dagli archivi di Heinz Waibl, Orio Galli e Armin Vogt, oltre ai fondi donati da Lora Lamm e Bruno Monguzzi. Il percorso comprende manifesti dedicati al turismo e ai trasporti, alla promozione di prodotti e alle iniziative culturali, con lavori di protagonisti della grafica svizzera come Emil Cardinaux, Herbert Leupin, Josef Müller-Brockmann, Roger Pfund e dello stesso Monguzzi, accanto a numerosi autori ticinesi.

Anonimo [Gabriele Chiattone], Ferrovie Luganesi, Lugano-Ponte Tresa per Luino-Lago Maggiore-Sempione, 1913.  Arti Grafiche A. Trüb & Cie., Arau. Collezione m.a.x. museo, Chiasso. Scansione effettuata da Tectel.

La rassegna mette così in luce non soltanto l’evoluzione del manifesto come strumento pubblicitario, ma anche il suo valore artistico e la storia del suo collezionismo. L’Archivio del m.a.x. museo conta oggi circa tremila pezzi e costituisce uno dei nuclei attraverso cui il Centro Culturale Chiasso porta avanti la propria attività di studio e conservazione della grafica e del design svizzero.

Ad accompagnare la mostra sono un mini-catalogo con testi dei due curatori, video di approfondimento e alcuni appuntamenti collaterali, tra visite guidate, un laboratorio dedicato alla progettazione del manifesto e il finissage dell’8 novembre.

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