Mostra

A Bellinzona un labirinto di libri mai scritti

Progetto grafico e illustrazione: eureka comunicazione visiva.

Ci sono libri che non sono mai stati scritti, ma che esistono nella letteratura come se fossero reali. Libri inventati, perduti, incompiuti o soltanto citati all’interno di altre opere: volumi immaginari che hanno alimentato la fantasia di scrittori come Jorge Luis Borges, Italo Calvino, Achille Campanile, Miguel de Cervantes, Alberto Dossi, Umberto Eco, Stanisław Lem, Vladimir Nabokov, Flann O’Brien e Raymond Queneau, oltre a Woody Allen. A questa biblioteca impossibile è dedicata Mirabiblia. Una mostra nel labirinto di libri mai scritti, allestita alla Biblioteca cantonale di Bellinzona dal 9 settembre al 30 ottobre 2026.

L’esposizione nasce dal volume Mirabiblia. Catalogo ragionato di libri introvabili, pubblicato da Zanichelli nel 2003 e curato da Paolo Albani e Paolo della Bella, che raccoglie oltre cinquecento schede di libri inventati, inesistenti o incompiuti. La mostra, curata dagli stessi Albani e della Bella insieme a Paola Piffaretti, porta per la prima volta fuori dalle pagine della letteratura cinquanta di questi libri immaginari, trasformandoli in oggetti concreti: veri volumi tridimensionali, dotati di copertina e corredati da una scheda con sinossi e indicazioni tipografiche. Il risultato è un percorso tra bibliografia fantastica e invenzione artistica, nel quale il confine tra ciò che esiste e ciò che potrebbe esistere diventa volutamente incerto. Un principio riassunto dalla celebre intuizione di Borges secondo cui, perché un libro esista, è sufficiente che sia possibile.

La vicenda di Mirabiblia si intreccia inoltre con una curiosa continuità internazionale. Alcuni dei libri immaginari esposti a Bellinzona compaiono anche nel volume Imaginary Books. Lost, unfinished and fictive works found only in other books di Reid Byers, pubblicato nel 2024 in occasione di una mostra a New York. In due casi, inoltre, dello stesso libro immaginario esistono addirittura due versioni differenti. Il labirinto bibliografico si fa così ancora più intricato.

Il vernissage è in programma mercoledì 9 settembre alle 18.30 alla Biblioteca cantonale di Bellinzona. Interverranno Paolo Albani, scrittore, poeta visivo e performer; Paolo della Bella, artista, illustratore e fotografo; Rachele Bianchi Porro, giornalista e presentatrice RSI; Paola Piffaretti, curatrice della mostra; Lisa Gyongy, illustratrice, e Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali. Al termine sono previsti un rinfresco e una visita guidata.

Accanto a Mirabiblia, la Biblioteca ospita anche The Ticineser. Copertine per una rivista che non c’è, progetto ideato da Lisa Gyongy in occasione del primo anno di The Ticineser, con il coinvolgimento di artiste e artisti della Svizzera italiana. Le copertine immaginarie sono firmate da Aline Passardi, Sara Guerra, Raffaele Conte, Micha Dalcol, Paloma Canonica, Timothy Hofmann, Joël Prétôt, Mavie Steffanina, Elanor Burgyan, Bruno Machado, Debora Torriani, Anthony Neuenschwander e Theo D’Orato.

Le due esposizioni resteranno visitabili fino al 30 ottobre, secondo gli orari di apertura di Palazzo Franscini. Completano il programma due appuntamenti: sabato 3 ottobre alle 9.30, la visita guidata e l’atelier Ri-creazioni con Joshua Babic, con presentazione della rivista The Ticinesermercoledì 7 ottobre, l’incontro Punti di vista su libri mai scritti con Carla Burani e Andrea Kerbaker.

In cima