Letteratura

Le case di Augsburg, Berlino e Buckow ricordano Bertolt Brecht

 Sono passati settant’anni dal 14 agosto 1956, giorno in cui Bertolt Brecht morì a Berlino Est. Nessuna cerimonia di Stato riesce a restituire, meglio delle sue case, la complessità di un uomo che fu insieme poeta lirico, drammaturgo rivoluzionario e figura scomoda di un regime, la DDR, di cui accettò la protezione senza mai davvero appartenervi. Tre indirizzi ne raccontano la traiettoria. Augsburg, dove nacque in una famiglia borghese di provincia. Berlino, dove costruì il teatro epico e dove morì. Buckow, dove negli ultimi anni cercò rifugio dalla politica e dalla propria fama. Visitarle in sequenza equivale a ripercorrere un secolo intero di storia tedesca. Dalla Baviera guglielmina alla Repubblica Democratica Tedesca. Ad Augsburg la casa natale sorge nel Lechviertel, già quartiere degli artigiani. L’indirizzo è Auf dem Rain 7. Un edificio color cachi. Un tempo bottega di limatori, incastrato tra due canali del fiume Lech.

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