FFDUL 2026: il cinema tra guerre, migrazioni e memoria

Dall’11 al 18 ottobre torna a Lugano il Film Festival Diritti Umani (FFDUL), giunto alla tredicesima edizione. Otto giorni di programmazione, 26 film provenienti da diversi Paesi, 15 anteprime svizzere e la quarta edizione del Concorso internazionale di lungometraggi, affiancati da incontri, dibattiti e proiezioni scolastiche. Al centro del programma ci sono migrazioni, guerre, autoritarismi, attivismo, memoria, discriminazioni, lavoro, ambiente e nuove tecnologie.
Ad accompagnare la manifestazione sarà anche OltreFestival, che porta alcuni appuntamenti fuori dalle sale cinematografiche. L’anticipazione è fissata per il 2 ottobre alle 18, nelle Cantine Morcote di Besso, con musica, cibo e la proiezione di Waking Hours. Durante il festival, il Mamitas Caffè & Bar ospiterà invece il Caffè dei Diritti, con dirette radiofoniche, letture e momenti d’incontro.
Prima dell’apertura ufficiale, il 10 ottobre alle 18, il Cinema Iride ospiterà inoltre A Fidai Film di Kamal Aljafari, nell’ambito di FIT Festival: a partire dal saccheggio degli archivi palestinesi durante l’attacco di Beirut del 1982, il film costruisce una riflessione sulla memoria, la resistenza e gli archivi coloniali.
11 ottobre

Trop c’est trop di Elisé Sawasawa
L’11 ottobre il festival si apre alle 15 al Cinema Iride con I racconti di Parvana di Nora Twomey. Ambientato a Kabul sotto il regime talebano, il film segue Parvana, undicenne che, dopo l’arresto del padre, si taglia i capelli e si traveste da ragazzo per poter lavorare e provvedere alla famiglia. La proiezione, organizzata con Il Cinema dei Ragazzi e la libreria Voltapagina, sarà preceduta dalla testimonianza della comunità afgana in Ticino.
Alle 16.45, al Cinema Corso, prende il via il Concorso internazionale con Trop c’est trop di Elisé Sawasawa, dedicato alla vitalità della popolazione congolese in un Paese segnato da una guerra senza fine. Alle 20.30, dopo i saluti ufficiali e l’intervento di Filippo Grandi, già Alto Commissario ONU per i rifugiati, sarà proiettato Where to? di Assaf Machnes, che racconta l’amicizia inattesa tra un autista Uber palestinese e un giovane israeliano che accompagna ripetutamente nelle sue corse notturne.
12 ottobre
Il 12 ottobre il Concorso prosegue alle 17.30 con Effondrement di Anat Even, in cui la regista torna, dopo il 7 ottobre 2023, nella propria terra d’origine e raccoglie testimonianze video di una Gaza devastata. Alle 20.30 sarà la volta di L’enfant bélier di Marta Bergman, storia di due migranti che tentano di attraversare i confini europei nascosti nel retro di un camion diretto in Inghilterra, mentre un poliziotto dà la caccia ai trafficanti. La regista sarà presente in sala.
13 ottobre

A Fox Under a Pink Moon di Mehrdad Oskouei
Dal 13 ottobre prendono il via anche le proiezioni in orario scolastico, aperte comunque a tutto il pubblico. Alle 9 A Fox Under a Pink Moon di Mehrdad Oskouei racconta la fuga dell’artista afghana Soraya Akhlaghi, sposata bambina e intenzionata a lasciare l’Iran per raggiungere l’Europa. Segue l’incontro The Game: diritti negati e arte come via di fuga. Alle 13.30 Lost Land di Akio Fujimoto segue invece due bambini Rohingya, di quattro e nove anni, nel pericoloso viaggio dal Bangladesh verso la Malesia, dove sperano di ricongiungersi con la famiglia.
La giornata continua con il Concorso: alle 17.30 Promised Spaces di Ivan Marković osserva le trasformazioni di una Cambogia in rapido sviluppo attraverso Seda, che si trasferisce nel primo appartamento di un nuovo quartiere, finendo però per sentirsi intrappolata. Alle 20.30 Hungry di Susanne Brandstätter conduce invece in un futuro post-umano, dove un essere enigmatico cerca di ricostruire la storia dell’umanità in una terra desolata.
14 ottobre
Il 14 ottobre, alle 9, Nyumba di Francesco Del Grosso racconta le vicende di cinque persone che, dopo viaggi segnati da paura e sofferenza attraverso i deserti africani, hanno trovato una nuova casa in Calabria. Il film rende omaggio anche alle oltre 30 mila persone morte durante le traversate del Mediterraneo. Alle 13.30 One More Show di Ahmed Al Danaf e Mai Saad segue una compagnia di artisti circensi che continua a esibirsi nella devastazione di Gaza. Entrambi i film saranno seguiti da momenti di approfondimento.
Alle 17.30, all’Auditorium USI, Afterlives di Kevin B. Lee riflette sulla propaganda estremista e sulla memoria digitale della violenza, mettendo in relazione archivi, immagini generate dall’intelligenza artificiale e nuove forme di manipolazione. Alla stessa ora, al Cinema Corso, il Concorso propone Sometimes I Imagine Them All a Party di Daniela Magnani Hüller, che affronta in prima persona il tentato femminicidio subito dalla regista e le responsabilità del contesto sociale.
Il Cinema Iride, alle 18.00, ospita la proiezione del cortometraggio Il Sospetto di Vito Robbiani, un reportage d’inchiesta realizzato interamente con immagini generate dall’intelligenza artificiale che interroga il confine tra giornalismo e simulazione. Segue, alle 20.30, al Cinema Corso, Emi di Ezequiel Erriquez Mena: un diciottenne di Buenos Aires, tra il lavoro in officina e le fughe in moto, cerca di ricostruire la storia dei genitori biologici che lo diedero in adozione.
15 ottobre

Imagine Peace di Fabian Chiquet
Il 15 ottobre torna la programmazione scolastica con Domani – Il viaggio di Maysoon Majidi, dedicato alla giovane attivista curda fuggita dall’Iran e arrestata in Italia, dopo lo sbarco a Crotone, con l’accusa di scafismo. Segue l’incontro Vittima o complice?. Alle 13.30 Imagine Peace di Fabian Chiquet ripercorre invece la lunga vita di Edith Ballantyne, fuggita dal nazismo e diventata una figura del movimento pacifista internazionale.
Nel pomeriggio, alle 17.30, il Cinema Corso ospita la tavola rotonda Politica migratoria svizzera. Esternalizzando la responsabilità oltre confine, preceduta da estratti del progetto MUMS. Alle 18, al Cinema Iride, sarà presentato La vita in un minuto, progetto di storytelling autobiografico realizzato dai giovani del Pretirocinio d’Integrazione. In serata, alle 20.30, The Encampments di Kei Pritsker e Michael T. Workman documenta le proteste studentesche nate dall’accampamento di solidarietà con Gaza alla Columbia University di New York.
16 ottobre
Il 16 ottobre The Encampments torna in replica al mattino, seguito da un confronto su attivismo, censura e repressione nei campus statunitensi. Alle 13.30 Come nutrire il pianeta di Francesco De Augustinis affronta il rapporto tra sistema alimentare, accaparramento delle risorse e conflitti contemporanei. Alle 17.30 Roberto Antonini e Naima Chicherio presenteranno il volume Un deserto senza pace. Capire il conflitto israelo-palestinese.
La serata sarà dedicata a Rosine Mbakam, alla quale il FFDUL assegna il Premio Diritti Umani per l’Autore 2026. La regista camerunense, a Lugano, presenterà alle 20.30 Mambar Pierrette, ambientato a Douala: mentre la città si prepara al nuovo anno scolastico, una sarta e confidente del quartiere deve affrontare una pioggia torrenziale che minaccia di allagare il suo laboratorio.
17 ottobre

La regista Rosine Mbakam. Foto: Lore Thouvenin Mbakam
Il 17 ottobre, alle 16 al Cinema Iride, Mbakam presenterà Chez Jolie Coiffure, ritratto di Sabine, emigrata dal Camerun e fuggita da una situazione di quasi schiavitù in Libano, che gestisce un salone di parrucchiere a Bruxelles insieme ad altre donne. Alle 17.30, al Cinema Corso, Traces di Alisa Kovalenko e Marysia Nikitiuk raccoglie le testimonianze di donne ucraine vittime di violenze sessuali e torture durante la guerra, raccontandone il percorso di solidarietà e sostegno reciproco. In videocollegamento interverrà Oleksandra Matvijčuk, Premio Nobel per la pace 2022.
Naza, film di Yuval Abraham e Rachel Szor premiato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, verrà proiettato alle 20.30, al Cinema Corso, dopo la Cerimonia di premiazione del Concorso internazionale di lungometraggi. Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, il film indaga i sistemi e le tecnologie utilizzati per la conduzione delle operazioni militari israeliane a Gaza e le modalità attraverso cui viene condotta la guerra. La giornata si chiuderà all’Auberge Club con la festa di OltreFestival e il dj set We have a dream.
18 ottobre
La giornata conclusiva, domenica 18 ottobre, si apre alle 11 al Cinema Corso con la consegna del Premio Giornalistico Carla Agustoni e la replica di Domani – Il viaggio di Maysoon Majidi. Alle 14 Enjoy your stay di Dominik Locher racconta invece la storia di una donna filippina senza documenti che lavora negli chalet di lusso di Verbier e si trova a dover scegliere tra la propria comunità e la possibilità di non perdere la custodia della figlia. Seguirà un incontro dedicato a lavoro e diritti.
Alle 17.30 sarà proiettato in anteprima svizzera Tutto il male del mondo di Simone Manetti, che ricostruisce la vicenda giudiziaria legata al sequestro, alle torture e all’uccisione di Giulio Regeni, attraverso le testimonianze dei genitori e dell’avvocata della famiglia. Il festival si chiuderà alle 20.30 con Pauline Black: A 2 Tone Story di Jane Mingay, dedicato alla cantante dei Selecter e alla sua esperienza nella scena ska britannica, tra musica, antirazzismo e battaglie contro le discriminazioni.