Mostra

“Fede e guerra”, mostra fotografica a Lugano

Fede e guerra arriva a Lugano con un percorso fotografico dedicato a tre conflitti contemporanei spesso lontani dall’attenzione mediatica e alle comunità che ne subiscono le conseguenze. La mostra, in programma dal 27 ottobre al 15 novembre 2026 al Centro pastorale S. Giuseppe, è proposta da Christian Solidarity International (CSI) con il sostegno della Diocesi di Lugano e del Centro pastorale S. Giuseppe. Ideata dal collettivo lombardo Memora, è già stata presentata a Milano, Firenze e Genova.

Mostra "Fede e guerra"

Attraverso le immagini realizzate sul campo dai fotoreporter Carlo Cozzoli e Davide Canella, l’esposizione racconta guerre, crisi e trasformazioni sociali ponendo al centro le persone e le loro storie. La fotografia diventa così uno strumento di testimonianza e conoscenza, con particolare attenzione alla dignità umana, alla libertà religiosa e al ruolo della fede come elemento di speranza, identità e resistenza nelle comunità colpite dai conflitti.

Tre i reportage presentati. Cicatrici della terra documenta la realtà della Nigeria, dove la popolazione convive con il terrorismo e con una situazione segnata da violenza, corruzione e povertà. Rivoluzione in Myanmar segue invece i giovani combattenti della “Gen Z” impegnati contro la giunta militare, mentre Intima’, parola araba che significa “appartenenza”, esplora il profondo legame delle comunità cristiane siriane con la propria terra, la fede e la comunità.

L’inaugurazione è prevista martedì 27 ottobre alle 18.15 al Centro S. Giuseppe. I due fotografi presenteranno il loro lavoro anche attraverso cortometraggi realizzati nei luoghi documentati. La serata sarà moderata da Roberto Porta, presidente dell’Associazione ticinese dei giornalisti, e vedrà la partecipazione in videocollegamento di Don Gideon Obasogie, responsabile della comunicazione della Diocesi di Maiduguri, in Nigeria.

La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17. Sono inoltre previste visite guidate su prenotazione per gruppi e scuole.

In cima