Cicerone, dalla morte alla riscrittura della memoria

Busto di Cicerone nei Musei Capitolini di Roma. [Foto: Glauco92 – Wikimedia Commons]
La morte di Marco Tullio Cicerone, avvenuta nel dicembre del 43 a.C., e le successive trasformazioni della sua immagine pubblica saranno al centro dell’incontro Sangue sulla spiaggia. Gli antichi e la morte di Cicerone, in programma giovedì 15 ottobre alle 18 nella Sala conferenze della Biblioteca cantonale di Locarno. A intervenire sarà Mario Lentano, professore ordinario di Lingua e letteratura latina all’Università di Siena, che approfondirà le implicazioni politiche e storiografiche dell’uccisione di uno dei più importanti protagonisti della vita pubblica romana.
La morte di Cicerone si colloca nel contesto delle proscrizioni avviate dal Secondo Triumvirato, formato da Ottaviano, Marco Antonio e Lepido, contro gli avversari politici e gli esponenti dell’aristocrazia legati alla causa repubblicana. L’episodio rappresentò un momento culminante della repressione e aprì anche una complessa fase di elaborazione della memoria storica. Lentano esaminerà il modo in cui le responsabilità dei protagonisti furono raccontate e reinterpretate nel tempo. Un processo che coinvolse anche la figura di Ottaviano, il futuro Augusto, e che contribuì a trasformare l’immagine di Cicerone: da protagonista delle lotte politiche della tarda Repubblica a figura di patriota reinterpretata in forme compatibili con il clima culturale della restaurazione augustea.
L’incontro sarà introdotto da Lucia Orelli Facchini, vicepresidente dell’Associazione italiana di cultura classica, Delegazione della Svizzera italiana, e moderato da Stefano Codiroli della Biblioteca cantonale di Locarno.