Musica

Floating Notes Festival: 3 giorni di musica sperimentale

Dal 30 ottobre al 1° novembre il Floating Notes Festival approda per la prima volta a Bellinzona, entrando nella programmazione del Teatro Sociale. La manifestazione propone tre giorni dedicati alla musica contemporanea, all’elettronica, al jazz sperimentale e alle nuove forme audiovisive, esplorando il dialogo tra suono, immagine e tecnologia.

La prima serata, venerdì 30 ottobre, è dedicata a Jeff Mills, protagonista della scena elettronica internazionale, che si esibirà in esclusiva svizzera con Cinemix Metropolis. Il cine-concerto accompagna la proiezione di Metropolis (1927), capolavoro di Fritz Lang, con una colonna sonora elettronica eseguita dal vivo. La performance mette in relazione il cinema espressionista e le sonorità contemporanee, in una rilettura immersiva del film. L’appuntamento al Teatro Sociale è preceduto, alle 15.30 al Folk Bar, da un incontro con professionisti e, alle 17, da un dj-set di Toshka. Dopo il concerto, la serata proseguirà al Folk Bar con i dj-set di Toshka e JF:RF, dalle 23.30.

Sabato 31 ottobre, il festival riunirà al Teatro Sociale artisti svizzeri e internazionali accomunati dalla ricerca sonora. Il programma si aprirà alle 15.30 con Davide Botta, che lavora tra elettronica, registrazioni ambientali e performance, seguito alle 16.30 da Nadine Carina, interprete di un pop sperimentale che intreccia voce ed elettronica. Alle 17.30 sarà la volta della violoncellista Sara Oswald, con una proposta che unisce scrittura contemporanea e sonorità cinematografiche; alle 18.30 Manuel Troller presenterà Halcyon Future, esplorazione radicale e ipnotica della chitarra. Alle 19.30 l’arpista Julie Campiche porterà sul palco una ricerca tra jazz, elettronica e improvvisazione.

La giornata culminerà alle 21.30 con il pianista francese Christophe Chassol e Funny How?, progetto nato da un viaggio nella scena della stand-up comedy americana, tra Chicago e New York. Attraverso le voci, i ritmi e le inflessioni dei comici, Chassol trasforma la parola parlata in materiale musicale, componendo un ritratto corale e politico dell’America contemporanea. La serata si concluderà al Folk Bar, dalle 23.30, con il dj-set di JF:RF.

Il festival si chiuderà domenica 1° novembre con un brunch al Folk Bar, in programma alle 10.

In cima