“Il prodigio”, un’apocalisse contemporanea al LAC

(Da sin.): Federica Rosellini, Gabriele Portoghese, Matilde Bernardi e Candida Nieri. © LAC Lugano Arte e Cultura 2026 – Foto Masiar Pasquali
Sabato 7 novembre alle ore 20, con replica domenica 8 alle 17, la Sala Teatro del LAC ospita la prima assoluta de Il prodigio, spettacolo diretto da Giacomo Bisordi e tratto dall’omonimo romanzo d’esordio di Fabrizio Sinisi, che firma anche l’adattamento drammaturgico insieme al regista.
Al centro della storia, ambientata in una grande città italiana, un’apparizione inspiegabile: nel cielo compare un volto dai contorni quasi infantili, che rimane visibile e diventa progressivamente il fulcro di un fenomeno collettivo. Attorno a questa presenza si moltiplicano interrogativi, interpretazioni e presunti miracoli. È un inganno, una proiezione o una manifestazione divina? La vicenda indaga il bisogno individuale e collettivo di credere, interrogando il rapporto tra fede, potere e strutture sociali. Come osserva Sinisi, il credere può trasformarsi in un’azione destabilizzante e persino violenta, capace di mettere in discussione ogni certezza.

Candida Neri e Gabriele Portoghese in Il prodigio. © LAC Lugano Arte e Cultura 2026 – Foto Masiar Pasquali
In scena quattro interpreti: Matilde Bernardi (Marta), Candida Nieri (Laura), Gabriele Portoghese (Don Luca) e Federica Rosellini (Folker). La produzione è di La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura e Romaeuropa Festival. Dopo il debutto luganese, lo spettacolo sarà presentato in prima italiana al Teatro Vascello di Roma, dal 13 al 22 novembre.
Lo spettacolo contiene linguaggio potenzialmente offensivo e blasfemo, luci stroboscopiche, effetti sonori improvvisi ad alto volume, colpi a salve e una scena di nudo.