Commento

Midterm, l’inizio della fine del caos

Stavolta Donald Trump non ha potuto dare la colpa a Joe Biden, a Barack Obama o a Volodymyr Zelensky: la bocciatura alle elezioni di Midterm è arrivata nelle urne, senza alibi. Il 3 novembre i democratici hanno ripreso il controllo della Camera – dove hanno toccato i 218 seggi necessari – e hanno strappato il Senato ai repubblicani. Il presidente ha dovuto prenderne atto in diretta a Fox News. «Congratulazioni ai democratici, hanno fatto un buon lavoro», ha detto, aggiungendo di non vivere il voto come un colpo personale e di aver vissuto «i due anni più grandi nella storia della presidenza». Il Financial Times ha parlato di «great humbling», grande umiliazione. Ma su Truth Social Trump è andato, come sempre, oltre: lui non era sulla scheda e se lo fosse stato avrebbe vinto con un margine enorme! Eppure, alla vigilia aveva invitato gli elettori a “fingere” che lo fosse.

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