Cinema

Morto il regista francese Jean-Claude Brisseau, Pardo d’oro nel 2012

È scomparso a Parigi all’età di 74, dopo lunga malattia, il regista francese Jean-Claude Brisseau, vincitore del Pardo d’oro a Locarno nel 2012 con La Fille de nulle part. Di umili origini e di formazione cinematografica autodidatta, aveva insegnato francese in un liceo per parecchi anni prima di potersi dedicare completamente alla regia. Nel 1975 Brisseau realizzò La croisée des chemins, film in Super 8 con il quale venne notato dal regista Éric Rohmer, che lo aiutò ad ottenere l’appoggio dell’Institut national de l’audiovisuel (INA). Nel 1978 poté così produrre il suo primo film, La Vie comme ça. In seguito firmò Les Ombres (1980), il primo episodio della serie La Télévision de chambre. Seguirono tre film con l’attore Bruno Cremer: Un Jeu brutal (1982), Furore e grida (1988) – che nello stesso anno gli valse il Premio dei giovani al Festival di Cannes – e Noce Blanche (1989), che portò alla ribalta l’attrice Vanessa Paradis. Nel 1992 realizzò Céline, selezionato al Festival di Berlino, e due anni dopo L’angelo nero. La sua produzione proseguì con Les Savates du Bon Dieu (2000), Il potere dei sensi (2002) e Gli angeli sterminatori (2006).
Nel 2005 Brisseau venne condannato a un anno di reclusione, sospeso condizionalmente, per molestie sessuali nei confronti di due giovani attrici che lo accusavano di averle spinte a scambiare favori sessuali in cambio della promessa di recitare in uno dei suoi film.

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