Aarau sarà la «Capitale Culturale Svizzera 2030»
La città di Aarau sarà la Capitale Culturale Svizzera 2030. La decisione è stata annunciata a Berna dal presidente dell’associazione promotrice, Daniel Rossellat, al termine di una selezione che ha visto in gara anche Bellinzona, Lugano (insieme a Locarno e Mendrisio) e Thun.

Aarau – Capitale culturale svizzera 2030 (Foto: Micha Eicher, Scharfsinn)
La candidatura argoviese ha convinto la giuria grazie a un programma culturale giudicato innovativo e inclusivo, sviluppato attorno al motto Aarau verbindet: Menschen. Räume. Zeit. (“Aarau collega: le persone, gli spazi, il tempo”). Il progetto punta a rafforzare i legami tra cittadini, artisti e istituzioni culturali, favorendo al contempo nuove connessioni con le diverse regioni della Svizzera.
Secondo la giuria, il riconoscimento rappresenta un’importante opportunità per valorizzare l’identità culturale della città e accrescerne l’attrattiva a livello nazionale. Un elemento particolarmente apprezzato è stato il coinvolgimento diretto della popolazione, delle associazioni e degli operatori culturali nella preparazione della candidatura.
Buone notizie anche per la Svizzera italiana. Le candidature provenienti dal Ticino hanno ottenuto un riscontro molto positivo e l’associazione ha annunciato l’intenzione di dare priorità alla regione per la successiva edizione. Se una o più città sudalpine confermeranno il proprio interesse entro il 2027, la Capitale Culturale Svizzera 2033 si svolgerà nella Svizzera italiana.
Prima di Aarau, sarà La Chaux-de-Fonds apripista nel 2027 a inaugurare il progetto. La città giurassiana sta lavorando da tre anni a un programma che valorizzerà il suo patrimonio culturale, dalle istituzioni artistiche all’eredità architettonica legata all’Art Nouveau e a Le Corbusier.
L’iniziativa Capitale Culturale Svizzera, nata dall’esperienza di alcuni collaboratori di Expo.02 sotto la guida di Daniel Rossellat, si ispira ai modelli europei delle capitali della cultura e mira a promuovere la collaborazione tra operatori culturali, sviluppo urbano, turismo e coesione sociale attraverso progetti condivisi e partecipativi.