Musica

Al LAC un concerto in memoria delle musiciste di Auschwitz

©Paolo Rossi

Lunedì 26 gennaio alle ore 20.00 l’Orchestra Olimpia presenta nella Sala Teatro del LAC un concerto semi-scenico dedicato alla memoria delle musiciste di Auschwitz, tratto dal romanzo per ragazzi Eravamo il suono di Matteo Corradini, con la regia di Valeria Fornoni e la direzione di Francesca Perrotta.

Nel romanzo Corradini restituisce voce e presenza alle musiciste dell’orchestra femminile di Auschwitz, donne deportate tra il 1943 e il 1944 che trovarono nella musica una possibilità di sopravvivenza. Otto di loro offrono in prima persona la propria testimonianza di talento, orrore, determinazione e coraggio, mostrando come l’orchestra sia stata uno spazio di solidarietà, identità e resistenza. Le loro storie, provenienti da tutta Europa e segnate da destini diversissimi, rivelano il valore salvifico della musica come «portatrice di vita e speranza anche nelle situazioni più drammatiche».

Come spiega la regista Valeria Fornoni, «l’orchestra, unico elemento rappresentativo sulla scena, diviene il simbolo della Resistenza vitale di fronte al tragico vissuto dei campi di concentramento», mentre strumenti, luci, partiture e la voce di Clio Gaudenzi diventano i detonatori di una storia reale che non può essere dimenticata. Al centro di questa architettura narrativa si colloca la musica di Danilo Comitini, concepita come una linea autonoma di racconto: «la musica», dichiara, «proprio come il testo, racconta in prima persona un ritaglio di vita di ciascuna protagonista, precedentemente e posteriormente la reclusione». Come spiega Comitini, le partiture sono state scritte «per questo specifico e particolare organico, che ricalca quello effettivamente esistito nel campo» e si alternano, lungo l’arco del racconto, a pagine di Schubert, Schumann e Brahms, insieme ad autori quali Strauss e Kálmán – espressioni della tradizione mitteleuropea ottocentesca e in larga parte romantica. Che a dare corpo alle voci delle protagoniste di Eravamo il suono sia un’orchestra composta interamente da donne non è un dato accessorio. Orchestra Olimpia nasce come progetto artistico e civile dedicato alla parità di genere e alla valorizzazione delle professioniste della musica: le interpreti di oggi diventano così il tramite attraverso cui le voci delle musiciste del passato tornano ad essere ascoltate.

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