Letteratura

Cinquant’anni fa scompariva Agatha Christie

Agatha Christie nel 1958

Agatha Christie nel 1958

Il 12 gennaio 1976 si spegneva per cause naturali Agatha Christie, la più celebre scrittrice di romanzi gialli della cultura occidentale. A cinquant’anni dalla morte, il suo nome torna al centro dell’attenzione anche grazie all’arrivo su Netflix della serie Seven Dials, ispirata al romanzo del 1929 pubblicato in Italia come I sette quadranti.

Nata a Torquay, nel Devon, il 15 settembre 1890 come Agatha Mary Clarissa Miller, da una famiglia agiata di origini americane, crebbe in un ambiente colto e stimolante. Educata in casa, appassionata di lettura, matematica e musica, fu influenzata anche dalle credenze esoteriche diffuse in famiglia. La morte del padre nel 1901 segnò però una svolta difficile, portandola a confrontarsi presto con problemi economici e familiari.

Dopo gli studi a Parigi e un soggiorno al Cairo, iniziò a scrivere racconti e il suo primo romanzo, rifiutato dagli editori. Nel 1914 sposò l’ufficiale Archibald Christie, mentre durante la Prima guerra mondiale lavorò come infermiera, sviluppando una profonda conoscenza di farmacologia e veleni, elementi che avrebbero caratterizzato molte delle sue opere.

Il successo arrivò nel 1920 con Poirot a Styles Court, primo di una lunghissima serie di romanzi. Negli anni successivi nacquero personaggi entrati nell’immaginario collettivo come Hercule Poirot e Miss Marple, accanto ad altri protagonisti meno noti. Parallelamente, la vita privata dell’autrice fu segnata dal fallimento del primo matrimonio e dalla misteriosa scomparsa del 1926, che tenne con il fiato sospeso l’opinione pubblica internazionale.

Nel 1930 sposò l’archeologo Max Mallowan, con cui condivise viaggi e una duratura serenità, alimentando la sua passione per il Medio Oriente. Nonostante le critiche di parte della cultura letteraria, che giudicò i suoi romanzi evasivi, l’opera di Agatha Christie non ha mai perso popolarità.

I suoi libri continuano a essere letti, adattati per cinema e televisione e apprezzati in tutto il mondo. Titoli come Assassinio sull’Orient Express, L’assassinio di Roger Ackroyd e Dieci piccoli indiani restano capisaldi del giallo classico, consacrando definitivamente la scrittrice come la “Regina del Giallo”.

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