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Con Il Teatro Pan: mostra e incontro all’insegna dell’“errare”

Nella scorsa stagione 2025-2026 della rassegna Senza confini il tema era Semi di meraviglia, non un semplice fiIo conduttore degli spettacoli, come aveva spiegato Valentina Curti che cura la strategia e comunicazione per il Teatro Pan, ma un progetto sostenuto dalla Direzione Generale delle Scuole di Lugano e dal Servizio integrazione stranieri, incentrato sulla relazione teatro e scuola: sei classi delle elementari sono state invitate ad assistere a tre spettacoli, diverse le fasi, tra attività e dialoghi preliminari, riflessioni e domande successive intorno ad un tema dato, la creazione del Taccuino della Meraviglia, proseguendo poi il lavoro con gli insegnanti, nelle classi. Lo scorso giugno, brevemente, solo per due giornate, erano stati presentati gli esiti di questo percorso attraverso l’esposizione Ascolta il mio sentire, voluta “per ringraziare le bambine e i bambini che hanno preso parte a questo viaggio”, incentrato sugli spettatori invisibili che accompagnano ogni individuo in platea e in tutte le declinazioni possibili, come segnalato dalla ruota di spicchi colorati, al centro: felicità, paura, rabbia, tristezza, il disgusto, sorpresa.

Immagini dalla mostra "Ascolta il mio sentire"

Immagini dalla mostra Ascolta il mio sentire

Con diverse modalità, gli alunni sono stati chiamati ad esprimere il loro “sentire”, quello anche mai confessato a nessuno. Sui cartoncini a forma di seme, appesi, ciascuno con la propria toccante avventura interiore che in alcune situazioni è condivisa un po’ da tutti, in altre è espressione di disarmante candore; in altre ancora dovrebbe far riflettere gli adulti: Imbarazzo: “quando cado davanti a tutti”; solitudine: “a casa senza notizie dei genitori”, “quando litigo”, “quando abbiamo dovuto vendere il mio cane” (?!); etichetta: “l’etichetta di buffa mi ha fatto provare felicità”, “l’etichetta di strano mi ha fatto provare insicurezza”, “l’etichetta di saputella mi ha fatto provare sconforto”; felicità: “mi sento felice quando papà è fiero di me”, “quando ho giocato bene una partita”; coraggio: “quando ho imparato ad andare in bici senza rotelle”; delusione: “quando ho sbagliato a comprare dei prodotti”; stupore: “quando mia sorella ha fatto i primi passi”…

Altre possibilità di espressione, in collaborazione con l’artista Bruna Ferrazzini, sono stati i pezzettini di Birikí, un libro di Bob Mandel, un uccellino, un progetto educativo ed etico, tanti pezzettini colorati che invitano a formare il proprio collage creativo, il personaggio che più si sente vicino al proprio senso di essere, nella libertà, nella fiducia e nel riconoscimento, tra gesto, cuore, mente, visione: “Se impariamo ad ascoltarlo, l’invisibile può diventare visibile. Può prendere forma in una parola, in un gesto teatrale, in un colore, in un segno, in un’immagine, affermano i promotori. E c’erano anche dei libri, come E quindi?, una semplice risposta che insegna a disarmare il bullo…

Adesso si ricomincia, la ripresa della mostra, in forma più raccolta, un incontro e la nuova stagione di Senza confini (sul tema La meraviglia dell’errare). Ma andiamo per ordine: il momento di incontro e condivisione dedicato alle famiglie e all’infanzia è fissato per sabato 10 ottobre (ore 10.30, Spazio Pan – Viale Cassarate 4, Lugano). Quanto spazio lasciamo ai bambini per provare, sbagliare strada, cambiare direzione, fermarsi e ripartire? E se li lasciassimo errare? nasce da questa domanda e dal desiderio di aprire uno spazio di incontro dedicato agli adulti che accompagnano l’infanzia. Un tempo per interrogarsi insieme su quanto sia importante custodire la meraviglia dei bambini lasciando loro anche la possibilità di esplorare il mondo senza conoscere già la strada. Errare significa andare, vagare, ma anche sbagliare. Due significati che si incontrano quando un bambino cresce: procede per tentativi, deviazioni, cadute, intuizioni, domande. Non sempre la linea più breve è quella che permette di scoprire di più. A volte serve uno scarabocchio: un segno che vaga, cambia direzione e proprio così può diventare l’inizio di qualcosa che prima non c’era. Da qui prende forma l’incontro promosso da Teatro Pan, un appuntamento rivolto a genitori e adulti interessati a riflettere sullo spazio che lasciamo all’infanzia e sulla possibilità di accompagnare senza anticipare ogni risposta, offrendo fiducia alla curiosità, all’esplorazione e alla capacità dei bambini di trovare progressivamente la propria strada.

L’incontro sarà anche l’occasione per presentare la rassegna Senza Confini – Generazioni insieme a teatro, giunta alla sua XXXIII edizione, La meraviglia dell’errare, e le attività del Teatro Pan. Il teatro diventa così parte della riflessione: un luogo nel quale perdersi nelle storie, attraversare emozioni e incontrare domande che continuano ad accompagnarci anche quando il sipario si chiude. Un’esperienza condivisa tra generazioni, capace di restituire valore non soltanto alla meta, ma al cammino. E se li lasciassimo errare? è allora anche un invito rivolto agli adulti: osservare un po’ più da vicino ciò che può accadere quando, accanto alla cura e alla protezione, lasciamo spazio alla possibilità. Quando un errore può diventare una scoperta, una deviazione un incontro, una domanda l’inizio di un nuovo percorso. Al termine dell’incontro è previsto un momento conviviale, per continuare a scambiare pensieri, esperienze e domande.

Partecipazione libera – iscrizione obbligatoria
info@teatro-pan.ch

Manuela Camponovo

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