Arti figurative

Cracking Art: l’arte di riscoprire il quotidiano

“CALM”, Cernobbio, 2019. © Cracking Art

Un’imponente chiocciola, antistante alla storica Villa Bernasconi, anticipa la serie di rondini che ormai da diversi mesi ravvivano la suggestiva riva di Cernobbio, affacciata sull’altra sponda del ramo di Como, e dalla quale si può mirare un panorama davvero unico, ove le montagne si specchiano sul lago ai tempi decantato da Manzoni e oggi meta di numerosi turisti.

Dalle tinte forti e sgargianti durante il giorno, e più tenui e insieme brillanti di notte, queste sculture composte interamente da plastica riciclabile sono delle creazioni del Cracking Art Group. L’azienda, nata a Biella nel 1993, trae il suo nome dalla reazione chimica che trasforma il petrolio in virgin nafta, base per migliaia di prodotti di sintesi, quali la plastica (“Fluid Catalytic Cracking”), e dal divario dell’uomo contemporaneo, dibattuto tra naturalità originaria e un futuro sempre più artificiale (dal verbo inglese “to crack”, che descrive l’atto di incrinarsi, spezzarsi, crollare).

 

“Regeneration Lugano”, in collaborazione con Must Gallery, 2013. © Cracking Art

Un numeroso gruppo di chiocciole blu aveva “invaso” il lungolago di Lugano nel 2013, città che accolse anche una mostra che raccoglieva tutte le creazioni del Cracking Art Group, presso la MUST Gallery, la cui “famiglia” comprende ad oggi: orsi, lupi, conigli, suricati, tartarughe, rane, coccodrilli, delfini e pinguini.

La proposta di ogni animale corrisponde ad una ben precisa ricerca simbolica: la chiocciola e la rondine, ad esempio, rappresentano la rinascita (la prima, per la proprietà della sua bava; la seconda, perché segnala il risveglio della natura) e rimandano alla dimensione domestica (il guscio della chiocciola è la sua casa, mentre le rondini, pur essendo animali selvatici, suggeriscono l’idea di coabitazione perché nidificano nelle case abitate).

 

“CALM”, Villa Bernasconi, 2019. © Cracking Art

Gli artisti hanno scelto per Cernobbio la chiocciola anche per il significato del progetto pluriennale di Arte contemporanea Outdoor a cura di Like Lake, CALM 1.0 (acronimo di Cernobbio, Art, Lake, Mountain), che vuole essere un invito alla quiete, a rallentare, fermarsi e riflettere per godere della natura e osservare le opere d’arte. La chiocciola si muove lentamente e per questo rappresenta il procedere per gradi e in modo sicuro verso un obiettivo. In aggiunta, la spirale del suo guscio ricorda l’organo dell’udito, e quindi suggerisce la capacità di ascolto, ma anche della comunicazione, ricordando, in Italia, il simbolo della posta elettronica. La dimensione del sociale non è stata affatto trascurata da questo progetto che prevede infatti, per chi lo desideri, di condividere le proprie foto taggando #cernobbioartlakemountain, e di acquistare delle piccole sculture, attraverso le quali si raccolgono fondi da devolvere a favore di progetti sociali e culturali (il progetto prende il nome di “l’arte che rigenera l’arte”).

 

“Cracking Art invade Ascona”, 2019. © Cracking Art

Più diversificate sono invece le sculture scelte per Ascona, in esposizione sino all’8 settembre, proprio come quelle di Cernobbio. Cittadini e turisti vedranno qui elefanti e coccodrilli che emergono dal lago, un folto gruppo di pinguini che fissano l’orizzonte dalla banchina del porticciolo, lupi che accolgono i visitatori della Biblioteca e del Museo Comunale, e chiocciole a “guardia” del Collegio Papio. Oltre all’Italia e alla Svizzera, il Cracking Art Group ha fatto mostra delle proprie opere in tutto il mondo – dalla Russia ad Andorra, dalla Cina al Giappone, dall’Asia all’America – per un totale di più di 400 installazioni.

Il successo lo si deve alla capacità di queste opere di stupire e affascinare i fruitori, di lasciare una traccia artistica sul territorio spezzando la monotonia del quotidiano e, soprattutto, la filosofia dei suoi creatori. La bellezza delle sculture, infatti, si accompagna a un approccio all’ambiente responsabile. Riciclare la plastica significa sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente e farne delle opere d’arte permette di comunicare attraverso un linguaggio estetico innovativo, esprimendo una particolare sensibilità nei confronti della natura.

 

Installazione in occasione del G8 a Siracusa, 2009. © Cracking Art

Se le creazioni del Cracking Art Group possono piacere o meno, non lasciano però mai indifferenti. Personalmente ritengo che illuminino di una nuova prospettiva i contesti in cui si inseriscono, sia che siano paesaggi naturali o contesti urbani, moderni o antichi.

Ogni installazione risulta davvero originale, grazie alla capacità degli artisti di combinare i diversi soggetti nei loro vari colori per creare delle combinazioni sempre nuove e diverse, giocando a vari livelli con il paesaggio e il contesto metropolitano. D’altra parte, lo abbiamo preannunciato, se queste creazioni non dovessero piacere, sono sempre pronte a spiccare il volo versi nuovi continenti.

Lucrezia Greppi

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