Impressioni di una crisi

Da Praga – Sofferenza nel secondario, tra dibattiti e carenze

Il governo di Praga ha riconosciuto che il sistema sanitario ceco è messo a dura prova dal virus: diverse sono le carenze materiali. Gli ospedali hanno già rinviato molte operazioni chirurgiche non essenziali. La penuria di mascherine è visibile: anche i respiratori non sono molti. L’esecutivo si sta mobilitando e contatta la Cina per un afflusso massiccio di forniture: stretti i legami tra Praga e Pechino …

L’economia ceca sarà toccata non poco dalla pandemia di Covid-19: è solo una questione di tempo e il picco di infettati verrà raggiunto anche a Praga (ad oggi due morti e circa millequattrocento casi). Essendo basata essenzialmente sul secondario – cioè sull’industria – l’economia ceca avrebbe gravi ripercussioni se il virus si protraesse a lungo nel tessuto sociale del paese.

Nel ramo secondario – di cui il Centro-Est Europa è il massimo esponente nel Vecchio Continente – i danni potrebbero essere notevoli. Spenta la produzione, come si sosterranno le piccole medie aziende? Il telelavoro – praticabile solo da poco più di un terzo dei lavoratori cechi – è un “lusso” da Paesi in cui il terziario è avanzato. Aiuti di Stato ad imprese e ristoranti sono già stati intavolati dal governo di Praga.

Diversi i miliardi di corone previsti dall’esecutivo per aiutare le piccole-medie imprese: il debito pubblico – basso in Repubblica Ceca – salirà di conseguenza, ma il dibattito sui media è un altro. Sono abbastanza i soldi stanziati per fronteggiare la crisi sanitaria? Alcuni critici hanno già fatto presente che le misure governative sono timide. Dal ramo sanitario a quello economico: crisi o non crisi, anche in Cechia, gli economisti si scontrano in merito alle ripercussioni di una spesa pubblica massiccia.

Amedeo Gasparini

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