Locarno Film Festival

Emma Thompson, cuore e anima della cinematografia

Emma Thompson alla Berlinale 2022

Emma Thompson alla Berlinale 2022

Emma Thomson parla con lo sguardo, quando sgrana gli occhi, li riempie di luce, o li inonda di disperazione. Parla con le pieghe della fronte, quando sbatte le palpebre, con l’inclinazione del viso, la mandibola contratta, lasciando che i silenzi si esprimano, dando voce al suo corpo, mentre l’inflessione della voce preannuncia stati d’animo. Tutto questo lo si trova nel suo monologo sul letto d’ospedale, una scena teatralmente shakespeariana perché si rivolge allo spettatore, recitando il poeta John Donne, tra un conato di vomito e un altro, mentre sta affrontando il cancro, nel film “La forza della mente”, curandone anche la sceneggiatura, in cui la si vede strabuzzare gli occhi e aggrottare le sopraciglia, durante la visita medica, momento in cui sfoggia la sua ironia, contro il cinismo del sistema sanitario. Emma Thompson è nata con il cromosoma dell’attrice nel sangue, avendo respirato in famiglia l’arte del cinema, interpretando vari personaggi, la cui versatilità le è valsa riconoscimenti prestigiosi. Venerdì 8 agosto riceverà, in Piazza Grande, il “Leopard Club Award” al Locarno Film Festival, dove verrà presentato il film The Dead of Winter (2025), un thriller survival diretto da Brian Kirk. Thompson interpreta una vedova che salva una ragazza in mezzo alla tempesta. Non ricordo una sua interpretazione che non mi abbia catturata, in particolar modo nel film “Ragione e sentimento” in cui veste i panni di Elinor Dashwood e firma la sceneggiatura vincitrice dell’Oscar, insieme a Kate Winslet, nel ruolo della sorella minore. Il film è ispirato al romanzo di Jane Austen. Riferendomi proprio all’opera della Austen la Tomphson ha mirabilmente superato se stessa, restituendo il senso dell’esistenza, e il paesaggio emotivo dei personaggi descritti nel romanzo, nell’epoca in cui si svolge, perché la Thompson riesce a dare tutto di sé, con un talento straordinario. Non c’è bisogno di addurre altro alla sua fama e alle sue doti indiscusse di attrice che la vede brillare nell’olimpo della cinematografia, suffragate da innumerevoli premi. Nelle sue interpretazioni si pone di fronte al soggetto, adattandosi al carattere, alla scrittura e allo spirito del romanzo, con la sua bellezza romantica, soprattutto in “Ragione e sentimento”. Infatti in Elinor Dashwood sono presenti i tratti della persona razionale, una donna controllata dalla ragione, che reprime i sentimenti.

Nicoletta Barazzoni

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