Cultura

Estival, un compleanno di successo

Il pubblico di Estival Jazz (foto di Marco D’Anna).

“In così tante edizioni non avevamo mai visto una piazza così!”, ha dichiarato l’organizzatore Andreas Wyden sugli echi del concerto di sabato scorso, quando migliaia di spettatori hanno invaso pacificamente Piazza della Riforma fin dalla prime ore del pomeriggio per l’esibizione di Renzo Arbore con la sua Orchestra italiana. Confermando così il carattere festoso di una proposta di grande qualità che, con tutti i suoi concerti, ha chiuso l’attesa edizione dedicata ai primi quarant’anni di una manifestazione entrata nel cuore di tutti.

Da Mendrisio fino alla sua storica sede luganese, Estival ha saputo ancora una volta riempire le sue piazze battendo tutti i pronostici legati alle concomitanze calcistiche legate ai Mondiali con, dulcis in fundo, l’amichevole Lugano-Inter a Cornaredo. Uno scenario confermato anche dalle immagini diffuse dalla RSI che hanno raccontato l’efficacia organizzativa di tutta la squadra di Estival impegnata nel soddisfare l’attenzione verso la buona musica con i suoi protagonisti. Non potendo citarli tutti vogliamo almeno ricordare alcuni dei grandi momenti musicali che hanno trasformato le piazze in colorate gallerie di persone entusiaste: da Manou Gallo alla band di Stanley Clarke, dalla rilettura dei Pink Floyd di Nguyên Lê con l’OSI all’energia positiva dei Kennedy Administration, dal concerto degli Hudson a Michel Camilo con Tomatito, con gli omaggi musicali di Sandro Schneebeli, Claudio Taddei e Franco Ambrosetti.

Anche se ora tutti si chiedono se Estival l’anno prossimo ci sarà ancora… “Ci stiamo già lavorando”, ribadisce l’organizzatore. “È prematuro dare risposte definitive ma siamo moderatamente ottimisti”, aggiunge il direttore artistico Jacky Marti. Insomma, la meritata soddisfazione si accompagna ancora ad alcuni importanti nodi da sciogliere.

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