Teatro

Fessure o la visione infranta

“Fessure” del Teatro delle Radici. ©Silvia Fanoni

Dietro le quinte, un pianto di neonato. I 28 spettatori (per ogni recita) sono disposti ai quattro lati del quadrato di scena, in posizione molto avvicinata rispetto all’azione, mescolati tra loro gli attori (Giovanna Banfi Sabbadini, Bruna Gusberti, Ornella Maspoli, Massimo Palo, Nunzia Tirelli, Irene Zucchinelli). Si possono distinguere, se si vuole, dalla posizione delle braccia distese sul grembo e dal particolare atteggiamento concentrato. Sul pavimento (per i neofiti: la sala del Teatro delle Radici è priva di palco) una serie di sottili bastoni, a geometria e geografia variabili, nella durata, tali da comporre posizioni, linee spezzate, rimandi metaforici con aperture, appunto “fessure” di fuga o chiusure, confini, prigioni, disegni di luoghi, interno ed esterno…

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