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I contenuti dell’Osservatore n.29/2025

I contenuti del numero 29/2025 de L’Osservatore, disponibile da sabato 19 luglio 2025:

Apriamo il numero con il Primo Piano di Lucrezia Greppi, che scrive per noi una “piccola storia dell’umanità seduta in poltrona” che incrocia le strade, o meglio le stanze, di Xavier de Maistre e Proust, Diderot e Machiavelli, Wells, Forster e Sgorlon.

Dalmazio Ambrosioni in “Forum” ripercorre la storia dello schermo del Locarno Film Festival progettato da Livio Vacchini, in occasione della recente petizione Locarno don’t touch the screen. Segue la presentazione, a cura di Corrado Bianchi Porro, del prossimo FestivalFilosofia di Modena, Carpi e Sassuolo.

Il canto dei libri, che apre la sezione propriamente culturale, vede Amedeo Gasparini percorrere i punti salienti del volume Stefan Zweig – Il paese dell’armonia. Scritti sull’Italia, a cura di Matteo Galli e Arturo Larcati. Segue un contributo di storia, a firma di Yari Lepre Marrani, sulla genesi evolutiva del regime fascista. Passiamo allo spettacolo con Luca Cerchiari che si sofferma sui festival a largo spettro jazzistico di qui e d’altrove. Emanuele Sacchi chiude questa parte con il cinema, due film da campione d’incassi e due ritorni, Superman intriso di umorismo e l’ennesimo Jurassic World.

Il numero si chiude con tre contributi curati da Corrado Bianchi Porro, in cui presenta due studi pubblicati da Area Studi di Mediobanca: l’uno, sulle medie imprese industriali italiane, l’altro, sugli operatori sanitari in Italia. Infine, ci parla dell’ultimo “Benchmarking Working Europe”.

Per gli interessati è disponibile un numero gratuito di prova, prelevabile indicando il proprio indirizzo di posta elettronica.

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