I contenuti dell’Osservatore n.33/2025
I contenuti del numero 33/2025 de L’Osservatore, disponibile da sabato 16 agosto 2025:
Il Primo Piano, firmato da Amalia Mirante, ripercorre la travagliata storia dei rapporti fra la Svizzera e gli Stati Uniti d’America, evidenziando come per la Confederazione sia illusorio credere di essere potenti «quando in uno scontro così asimmetrico, il campo da gioco, le regole e perfino il pallone appartengono all’avversario».
Una recensione di Corrado Bianchi Porro all’opera di Maurizio Ferraris, La pelle (“che cosa significa pensare nell’epoca dell’intelligenza artificiale”), apre la Cultura di questa settimana. Laura Di Corcia racconta la sua esperienza come invitata a due festival di poesia in Colombia e in Venezuela. Dalmazio Ambrosioni ha visitato al m.a.x museo di Chiasso «una delle mostre più belle, documentate e divertenti dell’anno», quella dedicata a bici e moto con la colorata e sorprendente grafica dei manifesti e non solo. Luca Cerchiari ricorda la figura di un altro protagonista della musica statunitense, Eddie Palmieri, recentemente scomparso. Enrico Morresi, prendendo spunto dall’elegante plaquette pubblicata come omaggio ai quindici anni di Etienne Reymond e del suo impegno per Lugano Musica, spigola tra i ricordi. Infine, il cinema: dal Festival di Locarno, Maria Sole Colombo, propone Dry Leaf di Alexandre Koberidze e Donkey Days di Rosanne Pel. Ricordiamo che altre recensioni si possono leggere sul nostro sito.
La sezione Economia, curata da Corrado Bianchi Porro, si occupa questa settimana dell’intervento tenuto da Luca Fantacci alla Casa della Cultura di Milano, sul tema La cryptocrazia di Trump e il futuro del dollaro. Segue un commento sui matrimoni e i divorzi, a partire dai dati Eurostat, e la presentazione della statistica sui nomi più diffusi tra i neonati di tutto il mondo.
Per gli interessati è disponibile un numero gratuito di prova, prelevabile indicando il proprio indirizzo di posta elettronica.
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