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Il Consiglio federale adotta il pacchetto di misure a favore dei media

Per migliorare le condizioni quadro per i media e promuovere un’offerta variata nelle regioni, il Consiglio federale ha deciso di sostenerli con un pacchetto di misure. Durante la sua seduta del 29 aprile 2020 ha adottato il messaggio all’attenzione del Parlamento. Oltre a un potenziamento della promozione indiretta della stampa, il Consiglio federale prevede un sostegno dei media online e misure generali a favore dei media elettronici. L’indipendenza dei media continua ad essere preservata.

Ampliamento della promozione indiretta della stampa

Per preservare la pluralità della stampa, la promozione indiretta della stampa va ampliata a tutti i quotidiani e i settimanali in abbonamento. A tal fine, il limite massimo della tiratura di 40’000 copie attualmente in vigore viene soppresso, cosicché ora anche testate nazionali possono approfittare del sostegno. Inoltre, beneficeranno ora della promozione anche i giornali appartenenti a una rete di edizioni locali con propria testata la cui tiratura media complessiva supera i 100’000 esemplari per edizione. Con queste due misure, in futuro circa 35 milioni di copie in più potranno trarre beneficio dalla promozione indiretta della stampa ogni anno. Affinché anche le testate con una tiratura meno elevata siano sgravate, il contributo federale aumenta dagli attuali 30 milioni di franchi a 50 milioni di franchi. In questo modo tutte le testate aventi diritto alla promozione potranno beneficiare di una riduzione più consistente sul prezzo di distribuzione per esemplare. Questa misura viene attuata tramite una modifica della legge sulle poste. Il Consiglio federale effettuerà in seguito le necessarie modifiche all’ordinanza sulle poste.

Promozione dei media online

Per sostenere il settore dei media nella trasformazione digitale, occorre promuovere anche i media online. A tal fine il Consiglio federale intende mettere a disposizione 30 milioni di franchi l’anno provenienti dalle risorse generali della Confederazione pari. Saranno sostenuti i media online che possono contare su ricavi provenienti dai lettori. Sono prese in considerazione entrate provenienti da abbonamenti online, forfait giornalieri o singole visualizzazioni, nonché contributi volontari da parte dei lettori. Per gli editori viene così creato un ulteriore incentivo a sviluppare offerte digitali per un pubblico propenso a pagare. Come per la promozione indiretta della stampa, il sostegno è vincolato a condizioni formali, quali per esempio una chiara separazione tra contenuti redazionali e pubblicitari, l’orientamento a un vasto pubblico e il riconoscimento delle direttive del settore in merito alla prassi giornalistica. Questa misura sarà attuata tramite una nuova legge e avrà una validità di 10 anni. Il sostegno sarà commisurato al fatturato realizzato tramite il pubblico e impostato in modo proporzionalmente decrescente. In tal modo la quota del sostegno diminuisce con l’aumentare del fatturato. Ciò porta a un sostegno maggiore delle offerte mediatiche con un orientamento regionale. Sarà tenuto conto delle dimensioni del mercato della relativa regione linguistica.

Altre misure per l’intero sistema mediatico svizzero

Oltre alle misure di promozione, il Consiglio federale intende migliorare le condizioni quadro dei media elettronici con diverse altre misure. Tra queste rientra il sostegno per gli istituti di formazione e formazione continua, le agenzie di stampa nazionali o le organizzazioni di autoregolamentazione. Queste istituzioni sono di notevole importanza per il sistema dei media. Il Consiglio federale prevede inoltre di sostenere progetti informatici, soprattutto quelli di cui può beneficiare l’intero settore. A trarne vantaggio, indifferentemente dal modello commerciale, sono tutti i media online e pertanto anche le offerte gratuite. È ipotizzabile, per esempio, che sia sostenuta la realizzazione di una piattaforma comune. Per attuare tali misure è necessario adeguare la legge sulla radiotelevisione. Il finanziamento è previsto con il 2 per cento massimo dei proventi del canone radiotelevisivo.

Il disegno è ora al vaglio del Parlamento.

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