Festival

Il corpo al centro di Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo 2026

© Alessandro Bellusci

Si è conclusa domenica 4 ottobre la sesta edizione di Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo, il festival dedicato alla produzione letteraria nelle quattro lingue nazionali. Il tema di quest’anno, Le parole del corpo, ha attraversato tre giornate di incontri, letture, musica e performance, esplorando il rapporto tra scrittura, corporeità e trasformazione.

Tra gli appuntamenti più partecipati, l’incontro con lo scrittore romancio Göri Klainguti, in dialogo con Flurina Badel, e le letture estemporanee del poeta e performer Gerold Ehrsam. Il programma musicale ha visto protagonista la cantante e pianista Cinzia Regensburger, mentre Thierry Raboud, in dialogo con Valentina Grignoli, ha affrontato il tema dello scioglimento dei ghiacciai e della crisi climatica. Tra gli altri ospiti Laura Accerboni, Sarah Elena Müller, Massimo Gezzi, Laura Pugno, Sara Catella, Noemi Nagy, Raphaëlle Lacord, Natalia Proserpi, Kae Matter, Anne-Sophie Subilia, Mélanie Chappuis e Giusy Fanaro.

Centrale anche il dialogo tra le lingue, con il laboratorio di traduzione letteraria condotto da Ruth Gantert e Luciana Cisbani e un incontro plurilingue con Mélanie Chappuis, Paola Crivelli, Francesco Deotto, Gerold Ehrsam, Ruth Gantert e Thierry Raboud.

«Sento che ha funzionato, questo Parole del corpo», ha commentato in chiusura la direttrice artistica Begoña Feijoo Fariña, dando appuntamento alla prossima edizione, in programma dal 1° al 3 ottobre 2027.

Il festival è nato da un’idea di Feijoo Fariña ed è sostenuto da un comitato di programmazione composto da Walter Rosselli, Fabiano Alborghetti, Ruth Gantert e dalla stessa Feijoo Fariña. La sesta edizione è stata realizzata con il sostegno di enti pubblici e fondazioni svizzere e con la collaborazione di Casa della Letteratura per la Svizzera Italiana, Viceversa Letteratura e RSI Rete Due.

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