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Il programma di PiazzaParola: Frankenstein tra cinema, letteratura e psicologia

Mancano ormai pochi giorni all’apertura del Festival PiazzaParola, la manifestazione culturale curata da Yvonne Pesenti Salazar e Natascha Fioretti, nata nel 2011 per promuovere, da un lato, la riscoperta e la rilettura dei classici, dall’altro, la conoscenza e la diffusione delle quattro letterature svizzere. Grande protagonista dell’edizione 2019 del festival, in programma dal 23 al 27 ottobre, sarà Frankenstein, figura letteraria che per la sua originalità e la sua straordinaria attualità è considerata un’icona della modernità. La nona edizione – presentata in occasione della conferenza stampa del 24 settembre 2019 – si terrà nel LAC di Lugano, ove verranno proposti diversi eventi, tutti a ingresso gratuito. Il festival prevede un’anteprima il 22 ottobre al Cinema Iride di Lugano con la proiezione di Frankenstein Junior di Mel Brooks, cui seguiranno: Edward mani di forbice di Tim Burton (29.10), Blade runner: The final cut di Ridley Scott (05.11), Her di Spike Jonze (12.11), Mary Shelley’s Frankenstein di Kenneth Branagh (19.11). Tutte le proiezioni si terranno alle 20.30.

Qui di seguito tutti gli incontri di PiazzaParola 2019:

• Caro Mostro. L’autrice (23.10, LAC, Hall, ore 17.45). La saggista e traduttrice Nadia Fusini, e l’esperta di psicologia Silvia Vegetti Finzi ci parleranno della genesi del capolavoro ottocentesco di Mary Shelley, che è una continua metafora della nascita e della creazione, della possibilità di generare la vita e della contiguità tra vita e morte. Frankenstein è anche una sorta di “romanzo famigliare”, intimamente legato alla biografia dell’autrice, segnata dalla morte della madre, dal tormentato rapporto d’amore con il poeta Percy Shelley e dall’amicizia di Lord Byron, negli anni tumultuosi del primo romanticismo. Vedremo anche come l’opera ha ispirato il cinema del Novecento, grazie alla proiezione delle prime pellicole dedicate a Frankenstein, con musiche originali composte da Zeno Gabaglio, che le eseguirà dal vivo al violoncello.

• Frankenstein tra noi. L’ultimo sapiens (24.10, LAC, Hall, ore 18.00). Viktor Frankenstein e la sua inquietante creatura sono immediatamente assurti a simboli sinistramente profetici dei rischi insiti nella ricerca scientifica. Due secoli dopo la pubblicazione di quello che è considerato il primo romanzo di fantascienza della storia, questi temi continuano a suscitare domande irrisolte. Il professore di chimica e divulgatore scientifico Gianfranco Pacchioni ci propone un viaggio al termine della nostra specie, attraverso le molteplici scoperte tecnologiche che stanno cambiando il nostro mondo, intrecciandolo alle intuizioni di Primo Levi, anche lui chimico e scrittore, che aveva già anticipato molte delle rivoluzioni a cui stiamo assistendo.

• Mostruosamente umano. L’amore (24.10, LAC, Hall, ore 19.00). Frankenstein è la storia di un uomo dal cuore di pietra, di un moderno Prometeo che con la sua hýbris supera i propri limiti grazie alla scienza, ma che nega alla sua creatura la possibilità di amare ed essere amata, condannandola alla solitudine e all’assenza di calore umano. Di questo aspetto ne tratterà Lidia Ravera, che nei suoi libri, sin dai suoi esordi letterari, scava nel sentimento amoroso: l’amore, motore dell’esistenza umana, che genera dipendenza e della dipendenza si nutre, l’amore che sempre nasce dal bisogno, e che cambia, ma non scompare.

• L’orrido e il suo contrario. La bellezza (25.10, LAC, Hall, ore 18.00). Frankenstein è la storia delle conseguenze dell’atto della creazione, e di ciò che accade alla creatura, che è mostruosa e deforme, ma invidia e desidera la bellezza e la bontà. Il saggista e teologo Vito Mancuso parlerà del concetto di bellezza, indagandolo in profondità. Ci propone una serie di riflessioni per stimolarci a ricercare il bello, e le pratiche concrete da adottare per rendere quotidiano il nostro rapporto con la bellezza.

• Frankenstein. Autoritratto d’autrice (25.10, LAC, Sala Teatro, ore 19.00). Mary Shelley è una vedova appena quarantenne quando decide di raccontarsi, e di percorrere a ritroso i passi della sua vita che l’hanno portata a scrivere giovanissima il romanzo che la renderà famosa nei secoli a venire. Attraverso un appassionante dialogo tra testo e musica, l’attrice Margherita Saltamacchia e il chitarrista, compositore e band-leader Christian Zatta tracciano un ritratto inedito e sorprendente dell’autrice del primo romanzo di fantascienza della storia.

• L’orrenda progenie. Lady Frankenstein (26.10, LAC, Hall, ore 11.00). Le vicende biografiche e l’ambiente culturale influenzarono profondamente la produzione letteraria di Mary Shelley. Viaggi, incontri, amore, amicizia, letture, letteratura, ma anche ripetuti lutti furono al centro della vita di Lady Frankenstein. La giornalista Silvia Neonato e la collega Anna Maria Crispino ci accompagnano in un intrigante percorso di ricognizione, una sorta di foto di gruppo con signora, alla scoperta della giovane aristocratica inglese che anticipò le nostre paure. Un affascinante viaggio all’interno di un mondo molto particolare, quello del romanticismo radicale e del proto-femminismo britannico di inizio Ottocento.

• Focus Schweiz, Suisse, Svizra. Potenza creatrice e limiti della scienza (26.10, LAC, Hall, ore 14.30 e 16.00). Mary Shelley non conobbe mai sua madre, la filosofa e scrittrice britannica Mary Wollestonecraft, fondatrice del femminismo liberale, che morì dandola alla luce. Per l’autrice la maternità fu un’esperienza drammatica e luttuosa: vide morire prematuramente tre dei suoi figli ancora bambini. Con Isabel Flükiger e Zsuzsanna Gahse (Gran Premio svizzero di letteratura 2019), autrici dei romanzi Retour dans l’este, e, rispettivamente, Siebenundsiebzig Geschwister, si affronterà il rapporto madre figlia, il mistero e la potenza dell’atto creativo e i limiti della scienza moderna.

• La bellezza salverà il mondo? Al di là dell’orrore (26.10, LAC, Hall, ore 17.30). Etty Hillesum, morta a 29 anni nel campo di concentramento di Auschwitz nel 1943, fu una pensatrice di grande profondità e intensa spiritualità, capace di osservare con lucidità il male e l’orrido che c’è in noi, senza mai perdere la luminosità che le era propria. La scrittrice Maria Giuseppina Scanziani ci racconta la vicenda di questa giovane donna, intelligente, forte e passionale nonostante le sue umanissime fragilità di donna e di ebrea.

• Il mito del Grand Tour. Il Sublime (27.10, LAC, Hall, ore 10.00 e 11.00). Frankenstein è un romanzo legato alla Svizzera. L’idea della creatura si affaccia alla mente di Mary Shelley in una notte del giugno 1816, mentre soggiorna a Villa Diodati, sulle sponde del lago di Ginevra con il poeta Percy Shelley, suo marito, John William Polidori e Lord George Byron. Come molti ricchi giovani rampolli dell’aristocrazia inglese dell’epoca, il gruppo di amici ha intrapreso il classico Grand Tour attraverso l’Europa, seguendo un itinerario volto a conoscere la cultura, la natura e la società del Continente, e ad ampliare la propria formazione e il proprio sapere. La scrittrice Barbara Piatti e lo storico dell’arte e dell’architettura Cesare de Seta illustrano gli aspetti peculiari di un fenomeno che ha segnato la storia culturale europea nei decenni a cavallo tra il Sette e l’Ottocento, attraverso le annotazioni di viaggio di molti illustri personaggi che del Grand Tour furono i protagonisti.

• Focus Schweiz, Suisse, Svizra. Diversità uguale ricchezza (27.10, LAC, Hall, ore 14.30 e 16.30). Con la scrittrice e traduttrice Christina Viragh (Premio svizzero di letteratura 2019) e con il suo ultimo romanzo, Eine dieser Nächte, affronteremo il tema del diverso così presente in Frankenstein e così attuale e controverso nella società di oggi. Verrà inoltre raccontata la diversità e la ricchezza della Svizzera quadrilingue; il poeta, critico letterario e traduttore Gilberto Isella e Gianna Olinda Cadonau (Premio Terra Nova 2017) tratteranno della lingua e della cultura romancia. Né tedeschi, né italiani: a 100 anni dalla fondazione della Lia Romantscha, l’istituzione che promuove e difende l’identità della quarta cultura svizzera, dove si situano i romanci nella Svizzera e nell’Europa del XXI secolo?

• Frankenstein. Chi è il mostro? (27.10, LAC, Hall, ore 17:30). Cade il 9 novembre 2019 il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino. In un tempo che vede il riaffermarsi dell’estremismo di destra in tutta Europa, in cui si assiste alla costruzione di nuovi muri, è più che mai necessario riflettere sul mostruoso insito nella natura umana e sugli orrori che questa ha generato nel secolo scorso. Con Ezio Mauro, già direttore di Repubblica, ed autore delle Cronache dal Muro, partiremo da Berlino, dal muro, dal cielo diviso sopra la città per fare una riflessione a tutto campo sui fallimenti, le paure e le difficili sfide con cui è confrontata la società e la cultura occidentale moderna.

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