Teatro

Inizia la 31a edizione del FIT Festival

“Chasing a Ghost”. ©Mathilde Agius

La 31a edizione del FIT Festival, dedicata alle scritture femminili, si apre mercoledì 28 settembre sul palco della Sala Teatro del LAC alle ore 20.30 con Chasing a Ghost di Alexandra Bachzetsis, lavoro che ha debuttato all’Art Institute of Chicago, in cui la coreografa, greca di nascita e svizzera di adozione, sfida l’archetipo coreografico del duetto. Protagonisti cinque performer (inclusa la stessa Bachzetsis) e due pianisti che eseguono una partitura originale di Lies Vanborm. Un lavoro che attinge alla storia dell’arte, della musica, del teatro, della cultura popolare, della moda. Già protagonista di Obscene, personale svoltasi al Kunsthaus di Zurigo dal marzo al maggio scorso, Alexandra Bachzetsis al termine dello spettacolo converserà con Francesca Benini, curatrice del MASI Lugano.

Venerdì 30 settembre in Teatrostudio alle ore 19.00, con repliche sabato 1.10 alle ore 17 e alle 19, vedremo la prima assoluta di Amor fugge restando (Loving Kills) ideato, diretto e interpretato da Anahì Traversi per Collettivo Treppenwitz, prodotto da LAC Lugano Arte e Cultura e FIT Festival. Un lavoro che indaga il tema dell’amore segnando la terza tappa di un progetto in progress del collettivo, formato da artisti ticinesi indipendenti; preceduto da L’amore ist nicht une chose for everyboody di Simon Waldvogel e KISS! di Camilla Parini, Amor fugge restando porta in scena la ricerca di Traversi sull’amore inteso come motore delle relazioni umane; Traversi, che ne è anche interprete insieme a Simon Waldvogel, si avvale della consulenza drammaturgica di Francesca Garolla, autrice attiva tra Italia e Francia. Dopo un lungo impedimento causato dalla crisi pandemica venerdì 30 settembre sul palco della Sala Teatro alle ore 20.30 avremo finalmente l’occasione di vedere Love Me di Marina Otero. Già autrice di Fuck me, lavoro che le è valso numerosi premi, Otero, regista, performer, autrice che la critica ha definito “ballerina punk” ci parla di amore.

“Blast!”. ©Gregory Batardon

Dopo la bella accoglienza che Lugano le ha dedicato in occasione di Fantasia, Ruth Childs, nipote della celeberrima coreografa americana Lucinda, è la protagonista di Blast! in scena sabato 1 ottobre alle ore 20.30 al Teatro Foce, performance che si concentra sui corpi doloranti, sofferenti, strani, esplosivi e violenti. «Da tempo – ha dichiarato l’artista – ormai sento il bisogno di rispondere alla violenza incarnandola e trasformandola nel mio lavoro. Non necessariamente la mia violenza ma la violenza che ci circonda, attraversa la storia dell’umanità, ci perseguita con immagini e storie». La sera di sabato 1 ottobre si completa grazie a TIB meets FIT 2.0 uno degli eventi speciali del Festival. L’appuntamento, gratuito e soggetto a prenotazione, si svolgerà nella Hall del LAC a partire dalle ore 22.00. Ticino is Burning (TIB), rete di artisti ticinesi vicini al FIT composto da Francesca Sproccati, Simon Waldvogel, Camilla Parini, Elena Boillat ci invita a prendere parte ad un evento notturno, un invito a muoverci insieme, partecipando a Danzare fino a scomparire,performance di cui è protagonista la DJ Hatari. Ticino is Burning, movimento nato per stimolare la riflessione su produzione e diffusione nell’ambito delle arti sceniche, vince il Premio svizzero delle arti sceniche 2022.

Domenica 2 ottobre il palco della Sala Teatro ospita Uprising di Tatiana Julien. Artista associata alla Maison del la Culture d’Amiens, Julien è l’ideatrice di un lavoro al confine tra un concerto pop, una sfilata di moda e un incontro di boxe. La performance, interpretata da Violette Wanty, si interroga sul ruolo della danza come forma di resistenza, dell’arte come potenziale garante dell’emancipazione e anche insidiosamente parte di una forma dittatoriale di intrattenimento.

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