Cinema

Italia, Premio SIAE 2020 assegnato a Ferzan Özpetek

Ferzan ÖzpetekOgni anno in occasione delle Giornate degli Autori viene assegnato il Premio SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), e questa edizione vince Ferzan Özpetek, il quale riceverà il riconoscimento il 3 settembre (alle 17.00) all’Italian Pavilion – Sala conferenze Tropicana (Hotel Excelsior a Venezia) e in diretta streaming sulla piattaforma www.italianpavilion.it.

Il premio gli è stato assegnato con la seguente motivazione: «Il riconoscimento a Ferzan Özpetek è l’omaggio a un nuovo classico del cinema italiano, a un autore che, attraverso storie intime e con le suggestioni della sua Turchia di provenienza, fotografa il nostro quotidiano da più di vent’anni incarnando quel cinema che si nutre della società che racconta mentre si adopera per migliorarla. Il premio della Società Italiana degli Autori ed Editori vuole anche essere un incoraggiamento a proseguire l’esplorazione dei linguaggi del raccontare: dal riadattamento di celebri opere liriche che, negli ultimi dieci anni, da espressione “solo” colta diventano con Özpetek reinvenzione popolare e moderna, alle collaborazioni con cantautori ed interpreti le cui canzoni entrano nell’immaginario collettivo partendo dai commenti sonori dei suoi film. Non ultimo lo scrittore – ora al suo terzo libro – capace di raccontare la magia di Istanbul, le relazioni familiari, gli incontri, le speranze e i segreti di Roma, quella dei suoi primi anni in Italia e quella di oggi. Premiare Özpetek vuol dire premiare quello sguardo inclusivo che ci ha abituati alla famiglia moderna, ci ha restituito tradizioni dimenticate e spazi altrimenti marginali delle nostre città e, attraverso l’arte, ha traghettato il nostro paese nel nuovo millennio».

Chi è Ferzan Özpetek?
È Nato a Istanbul nel 1959, poi nel 1976 si trasferisce a Roma per studiare storia del cinema all’Università La Sapienza. Il suo primo film, Il bagno turco – Hamam (1997), registra da subito un grande successo di critica e di pubblico, tanto da essere selezionato per la Quinzaine des Réalizateurs a Cannes. Due anni dopo, un altro successo con Harem Suaré, presentato al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard. Le fate ignoranti, affermazione straordinaria del regista, è la commedia sentimentale che si afferma come il più importante film della stagione cinematografica 2001: 4 Nastri d’Argento e 3 Globi D’Oro. Nel 2003 La finestra di fronte fa incetta di premi e riconoscimenti: 5 David di Donatello, 3 Nastri d’Argento, 4 Ciak d’Oro, 3 Globi d’Oro, oltre a 3 premi al Karlovy Vary International Film Festival e 2 al Seattle Film Festival.

Cuore sacro (2005) apre un acceso e controverso dibattito tra il pubblico mentre l’anno successivo Saturno contro conquista 1 David di Donatello, 4 Nastri d’Argento, 5 Globi D’Oro e 4 Ciak d’Oro. Alla 65ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia è in concorso con Un giorno perfetto, tratto dall’omonimo romanzo di Melania Mazzucco. Nello stesso anno 2008 il MOMA (Museum Of Modern Art) di New York gli dedica una retrospettiva. Mine vaganti, film del 2010, ottiene un’ottima affermazione sia di pubblico che di critica non solo in Italia. Anche per questo ennesimo lavoro di Özpetek piovono riconoscimenti tra i quali il premio speciale della giuria al Tribeca Film Festival di New York.

La nuova sfida artistica per Özpetek è 2012 è l’anno di Magnifica presenza. Il successivo Allacciate le cinture, del 2014, protagonista Kasia Smutniak, si aggiudica 3 Nastri d’Argento, un Globo D’Oro e un Ciak d’Oro. Nel 2011 dirige la sua prima opera lirica, L’Aida di Giuseppe Verdi, uno strepitoso successo replicato l’anno successivo al Teatro San Carlo di Napoli con la Traviata.

È del 2013 il suo primo romanzo, Rosso Istanbul edito da Mondadori, una vera e propria dichiarazione d’amore alla sua città natale, alle sue origini e a sua madre. Quattro anni dopo, nel 2017, ne trae il film omonimo, girato interamente nella metropoli turca. Nel 2015 firma il suo secondo romanzo sempre per Mondadori, Sei la mia vita, struggente storia d’amore nella quale emergono anche retroscena reali dai set dei suoi film. Ancora per Mondadori pubblica nel maggio scorso il terzo romanzo Come un respiro, un bestseller che da molte settimane è ai vertici delle classifiche di vendita.

Sul finire del 2017 esce Napoli velata, grande successo di box office e critica. A fine anno nelle sale italiane il suo ultimo film La Dea Fortuna interpretato da Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca. Ad aprile 2019 è di nuovo al San Carlo di Napoli per dirigere Madama Butterfly. A maggio viene invitato alla Biennale d’Arte 2019 con la video installazione Venetika, protagonista Kasia Smutniak, che inaugura il Padiglione Venezia, un’opera che ottiene un eccellente risalto sulla stampa e media internazionali. A fine anno esce il suo ultimo film La Dea Fortuna per il quale Jasmine Trinca ottiene il Premio David e Nastro d’argento come attrice protagonista. A gennaio 2020 dirige la messa in scena teatrale del suo omonimo film Mine vaganti.

Tra i numerosi altri riconoscimenti annovera la cittadinanza onoraria di Lecce, Napoli e Palermo, oltre alle Laurea honoris causa all’Università di Perugia e di Palermo. Da anni è membro attivo dell’AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro).

«È un riconoscimento che mi riempie d’orgoglio perché arriva da un ente che rappresenta da sempre gli interessi degli artisti e operatori culturali – ha commentato Özpetek – Inoltre, ho avuto di recente un proficuo rapporto di collaborazione con SIAE che ha accolto la mia idea di celebrare il prossimo 20 febbraio “la giornata dei camici bianchi” adoperandosi con successo per il suo riconoscimento ufficiale da parte delle massime sedi istituzionali. E per questo voglio ringraziare innanzitutto il presidente Mogol e il Direttore Generale Gaetano Baldini».

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