Teatro

Kiss!, l’amore che (non) uccide

L’impazienza era palpabile ieri sera, a Bellinzona, per la riapertura del Teatro Sociale e, al contempo, per il secondo capitolo dell’indagine sull’amore condotta dal Collettivo Treppenwitz, iniziata due anni fa, con lo spettacolo L’amore ist nicht une chose for everybody, e ora proseguita con lo spettacolo Kiss!. Ad accogliere gli spettatori un’atmosfera onirica: da uno schermo viene proiettato un video che accompagna lo spettatore nell’esplorazione fantastica di un bosco, filmato probabilmente in una notte d’inverno. Dal sogno alla realtà: qualche istante dopo, sul palco che ricrea proprio l’ambiente di quel bosco, si materializzano quattro attori, che emergono da una fitta nebbia con movimenti lenti e quasi impercettibili. Ciascuno collocato ai lati del palco, tentano poi un riavvicinamento, che culmina in un primo intreccio di corpi. Ma è solo l’inizio.

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