Cinema

La stasi degli Oscar e il dinamismo del cinema svizzero

“Olga” di Elie Grappe.

Svizzera 1, Hollywood 0. Verrebbe da sintetizzare così il fine settimana di premiazioni che ha visto trionfare, in territorio elvetico, Olga, proclamato miglior film svizzero del 2022, e agli Oscar I segni del cuore, mediocre remake del francese La famille Bélier (2014), su cui in pochi avrebbero scommesso, soprattutto in un’annata capace di regalarci straordinarie opere d’autore per il grande pubblico come Licorice Pizza e West Side Story.

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