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L’attualità “diversa” di Antonio Rosmini

Riflettere sulle sfide sociali di oggi con un pensatore di ieri

“LA QUESTIONE ROSMINIANA”, acrilico su tavola, 52,5 x 48 cm

Franco Gervasio, La questione rosminiana, acrilico su tavola, 52,5 x 48 cm. Dipinto realizzato per il convegno di Lugano.

«Né i parlamenti, né i monarchi, né i ministri, né alcuna autorità sopra la terra non hanno e non possono avere altra incombenza o altra autorità, se non quella che i diritti di tutti siano conservati nella loro integrità di valore»: in queste parole, Rosmini ha condensato la sua prospettiva per la “pubblica felicità” ossia la realizzazione della persona attraverso la sua responsabilità per le libertà che grazie alla Rivoluzione francese può godere in Europa. Ciò include il rispetto nei confronti di ogni altra persona, e da queste relazioni interpersonali si edifica la società civile affinché ogni persona può realizzarsi nel suo «triplice slancio verso la verità verso la virtù verso la felicità», come riassumeva il grande giurista Giuseppe Capograssi la proposta etico-sociale di Rosmini.

La nostra società garantisce ancora le condizioni per tale realizzazione della persona? Che sfida costituiscono a tale riguardo le nuove tecnologie, l’intelligenza artificiale e la trasformazione digitale della società? Certamente Rosmini non ci dà delle risposte immediate ma ci fornisce le categorie e i temi per comprendere fino in fondo la nostra libertà che si tratta di coltivare e difendere, in vista di un ordinamento sociale che possa essere sostegno e non impedimento per la realizzazione della pubblica felicità. Quale funzione positiva hanno, in questo senso, la libera concorrenza, i diritti fondamentali, la società civile, la libertà d’insegnamento, la presenza delle comunità religiose, la molteplicità delle culture da integrare, la solidarietà e la sensibilità per le disuguaglianze sociali, la responsabilità politica, il sostegno dell’istituzione della famiglia? Ecco solo alcuni temi che saranno trattati durante il convegno dal 13 al 14 giugno presso il Consolato italiano e l’Università della Svizzera italiana, organizzato dalla Cattedra Rosmini.

Per ulteriori informazioni e le modalità d’iscrizione si prega di consultare il programma dettagliato.

Vi aspettiamo per scoprire insieme un pensatore che può sembrare “inattuale” perché propone uno sguardo “enciclopedico” sulla realtà sociale che considera la sua dimensione politica, economica, sociale, culturale, religiosa ecc. in uno sguardo d’insieme. Proprio per questo i suoi concetti non sono “facili” ma certamente offrono una riflessione ampia sui fondamenti della nostra società. Con i 17 relatori della conferenza, ne illustreremo molti aspetti che delineano un’idea di ordinamento politico-sociale secondo l’idea di umanità che si realizza nonostante le imperfezioni delle sue concrete realizzazioni. E non è forse stata proprio quest’idea che sempre ha fatto rialzare e ripartire l’Europa dopo le catastrofi e le crisi che ha dovuto affrontare negli ultimi due secoli?

Markus Krienke

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