Musica

L’opera italiana dell’Ottocento: musicologia e prassi

A pochi giorni dall’inizio della XXIII edizione del Festival Ticino Musica (18-31 luglio 2019) l’atmosfera che si respira è di grande fermento. La segreteria e la direzione artistica sono in piena attività organizzativa, mentre il team dell’Opera studio Internazionale “Silvio Varviso”, tra cantanti, strumentisti, direttori e maestri collaboratori è letteralmente “all’opera” con le prove del Don Pasquale di Gaetano Donizetti.

Per chi, in attesa di assistere alla prova generale aperta del 15 luglio o ad una o più recite del capolavoro lirico del genio bergamasco, volesse approfondire la propria cultura operistica, Ticino Musica propone, in collaborazione con la Divisione Ricerca e Sviluppo della Scuola universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana, L’opera italiana dell’Ottocento: musicologia e prassi, convegno-workshop a cura di Massimo Zicari (ideatore e moderatore) che si svolgerà dal 12 al 14 luglio nell’Aula Magna del Conservatorio. Sul palco si succederanno i relatori Marco CapraAndrea Malnati, Pio Pellizzari, Giuliano Castellani, Luca Zoppelli, Marco Beghelli, Francesco Izzo e David Lawton, i quali tratteranno ciascuno un differente aspetto del tema in oggetto e si confronteranno con i giovani interpreti coinvolti nell’allestimento del Don Pasquale (Parigi, 1843) di Gaetano Donizetti, autore già caro al pubblico di Ticino Musica, che ben ricorderà il successo de L’elisir d’amore proposto qualche anno fa.

La conferenza-workshop è organizzata dalla Divisione Ricerca e Sviluppo della Scuola universitaria di Musica (Conservatorio della Svizzera italiana) nell’ambito del mandato istituzionale per la ricerca ed il trasferimento delle competenze, ed intende aprire al più ampio uditorio possibile la discussione di tematiche tradizionalmente considerate appannaggio degli specialisti. Questioni relative alla critica e alla stampa periodica dell’Ottocento, alla realizzazione di edizioni critiche, all’uso delle fonti discografiche e alla possibile ricostruzione delle prassi ottocentesche saranno affrontate dai rispettivi specialisti, con un occhio alle implicazioni pratiche. Sono infatti previste sessioni pratiche, durante le quali i musicisti del Festival discuteranno e sperimenteranno soluzioni interpretative che possano dirsi storicamente informate e allo stesso tempo musicalmente valide.

L’evento si avvale della collaborazione della Fonoteca nazionale svizzera ed è sostenuto dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica. L’ingresso al convegno/workshop è gratuito; per informazioni ed iscrizioni: servizi.accademici@conservatorio.ch o +41 91 960 30 40.

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