Economia

Lugano Moves: come sarà vivere e muoversi a Lugano nel 2040?

Lo studio di design Sketchin e l’istituto svizzero indipendente BAK Economics AG hanno condotto un esercizio di Transitional Design provando a immaginare un futuro desiderabile per la città di Lugano e il suo contesto, concentrandosi sulle infrastrutture di mobilità e sviluppando uno scenario che mostri in che modo la città nel 2040 potrebbe essere un polo vivo e attrattivo per famiglie, giovani talenti e aziende innovative. Lo scenario descrive come potrà essere la città del futuro e offre una lista delle caratteristiche che la definiscono. Il progetto (consultabile sul sito www.luganomoves.sketchin.ch) è stato presentato questa mattina, presso il centro Ambrosart a Manno, alla presenza del Sindaco di Lugano Marco Borradori, della direttrice BAK Economics Lugano Cassia Casagrande, del Presidente della direzione generale di BAK Economics Marc Bros de Puechredon, e del CEO e Head of Design di Sketchin Luca Mascaro.

I trend demografici ed economici mostrano come Lugano e dintorni stiano subendo importanti fenomeni di invecchiamento della popolazione, spopolamento dei quartieri centrali a favore delle aree della cintura urbana e congestione della mobilità. Il dinamismo dell’economia locale che si registra attualmente e che si prevede continui anche nel futuro prossimo, così come la presenza di un importante orientamento all’innovazione da parte del tessuto locale potrebbero sostenere un deciso cambio di direzione per la struttura del territorio. Cassia Casagrande, Direttrice BAK Economics Lugano, ha precisato che «per poter disegnare una prima visione della Lugano del futuro ci siamo basati innanzitutto sull’analisi economica e l’osservazione di alcuni fenomeni. Solamente con una buona conoscenza della realtà, dei trend globali e delle politiche e soluzioni innovative esistenti si possono portare alla discussione e le basi corrette per un esercizio di progettazione condivisa e ideazione collaborativa che possa generare delle soluzioni concrete e auspicabili».

La popolazione è composta da famiglie giovani, professionisti altamente specializzati in grado di lavorare per nuovi business, con un forte orientamento alla sostenibilità ambientale, che voglia riappropriarsi del centro e spostarsi in maniera sostenibile ed efficiente sul territorio. Il tessuto economico è ampiamente diversificato e composto anche da imprese tecnologiche avanzate e di servizi ad alto valore umano aggiunto, che scelgono di collocarsi in Ticino grazie alle condizioni quadro favorevoli. Inoltre l’accessibilità del territorio, che lo rende centrale in Europa, fa sì che sempre più profili altamente qualificati scelgano il Ticino come residenza. Luca Mascaro, CEO e Head of Design di Sketchin, ha commentato che «il futuro è una possibilità e quello di un territorio dipende dalle scelte che le persone, le imprese e le amministrazioni fanno giorno per giorno. Il nostro progetto rappresenta una visione, certo provocatoria, di un futuro alternativo ed è stato realizzato come contributo alla discussione sul futuro di Lugano e del Ticino e per mostrare come anche gli strumenti del design possono essere utilizzati come strumento di cittadinanza attiva». Su questo tema è intervenuto anche Marc Bros de Puechredon, Presidente della direzione generale di BAK Economics, il quale ha fatto notare che «in tutta la Svizzera la crescita delle città e delle loro agglomerazioni stanno aumentando la loro estensione e importanza e si stanno sempre più profilando come aree funzionali. Ciò comporta il fatto che queste entità siano confrontate al tema di come rendersi un luogo sempre più attrattivo dove vivere e lavorare. Per farlo occorre combinare in modo sinergico competenze trasversali di analisi economica, di design e di envisioning che possano fornire alle città e alle loro agglomerazioni dei punti di partenza utili alla definizione delle loro strategie».

Il Sindaco di Lugano Marco Borradori, a conclusione dell’incontro, ha commentato: «Guardo con soddisfazione a iniziative come quella che è stata presentata oggi da Sketchin e Bak Economics: è bene che il dibattito sul futuro di Lugano e del territorio si sviluppi anche in modo autonomo e indipendente. La sfida che sta vivendo Lugano è quella di ridefinire la propria identità dopo un periodo di incertezza derivato dalle difficoltà del settore bancario. Ma questa incertezza significa anche libertà di potersi ridefinire in modo aperto, molteplice e plurale. Solo dopo aver definito una nuova identità per la città sarà possibile comprendere quali saranno gli investimenti e le strategie per il suo sviluppo».

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