ChiassoLetteraria

Mariella Mehr e la storia che non passa

La scrittrice e poetessa Mariella Mehr.

È in corso ChiassoLetteraria che, dopo aver saltato la scorsa edizione, quest’anno è dedicata al Pianeta proibito nell’intento, come affermato programmaticamente, di “interessarsi alla tensione tra gli scenari oscuri che si stanno prefigurando e il desiderio vitale di immaginare spazi di condivisione e di libertà, ancora più necessari da riconquistare”. Il tema viene sviluppato sotto un profilo interdisciplinare, tra musica, letteratura, aspetti socioculturali, ecologici, politici.

Ieri sera, allo Spazio Officina l’ospite era Mariella Mehr, già presente in una passata edizione della rassegna chiassese: la storia oggi è nota, grazie alla sua scrittura e alle sue denunce: come Jenisch fu una delle centinaia di vittime del programma di Pro Juventute svizzera Kinder der Landstrasse (1927-1972), bambini strappati alle famiglie, sottoposti ad ogni genere di crudeltà e sperimentazioni degne dei nazisti (lei questo paragone lo faceva), donne forzatamente sterilizzate.

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