Teatro

“Miss Bartleby” di Marco Maria Linzi debutta al LAC

© Alessandro Saletta

Martedì 9 e mercoledì 10 gennaio alle ore 19.00, la Sala Teatro del LAC ospita il debutto nazionale di Miss Bartleby. Non è tempo di essere, lavoro scritto e diretto da Marco Maria Linzi. Tratto da Bartleby lo scrivano: una storia di Wall Street, racconto di Herman Melville, autore universalmente noto per essere stato un precursore della letteratura esistenzialista e dell’assurdo.

Prodotto dal LAC insieme al Teatro della Contraddizione e a Manifatture Teatrali Milanesi, Miss Bartleby. Non è tempo di essere è il terzo titolo di una trilogia dedicata alla sparizione che comprende: La Variabile K tratta da Il Castello di Franz Kafka (2012) e Weiss Weiss. L’essere del non essere. Sulla sparizione di Robert Walser (2020), un percorso intorno alla figura di Robert Walser, tra biografia e scritture, sue e di chi l’ha incontrato, che parte dallo Jakob von Gunten per arrivare al manicomio di Herisau, dove Walser si era volontariamente rinchiuso per mettere in pratica il proposito «di scomparire il più discretamente possibile».

Miss Bartleby. Non è tempo di essere ci invita a riflettere su convenzioni sociali, scelte morali e verità individuali. Nel racconto del celebre scrittore statunitense, il mite e diligente Bartleby viene assunto come scrivano in un ufficio legale di Wall Street e, fin da subito, inizia a comportarsi in modo singolare: piegato sulla sua scrivania, copia documenti giorno e notte, ma a qualsiasi altro compito richiesto dall’avvocato oppone sempre la risposta “preferirei di no”, senza dare alcuna spiegazione. Per tutto il racconto, l’avvocato lotta con se stesso, tra empatia nei confronti del nuovo impiegato e desiderio di allontanarlo, tra dovere e coscienza, spinto dall’intenzione di risolvere l’enigma Bartleby.

L’interrogazione è al centro di questo nuovo progetto: mettere in funzione il “dispositivo” Bartleby non per decodificare ma per lasciare che la risposta cambi a seconda di chi lo interroga. Per farlo, Marco Maria Linzi, ha sentito la necessità di immaginare ciò che accade prima dell’inizio del racconto di Melville, prima che Bartleby varchi la porta dell’ufficio di Wall Street. Lo spettacolo, grazie ad una drammaturgia composta da testo, elementi espressivi e sonori, si trasforma in un viaggio distopico nel tempo e nello spazio al fine di cogliere l’universalità di un personaggio ormai mitico.

«Il mio teatro si muove tra concetto e allucinazione – ha dichiarato Marco Maria Linzi – e ho sempre paura di cadere in uno solo di questi elementi. Ma visto che ho la tendenza a spostarmi di più verso l’allucinazione mi sono assunto la responsabilità di esplicitare il mistero; un parziale svelamento che mi ha spinto ad un’indagine ulteriore per capire cosa ci fosse dopo, quale nuova contraddizione si aprisse, una volta risolto l’enigma».

«Lo spettacolo di Marco Maria Linzi – ha dichiarato Carmelo Rifici, direttore artistico del LAC Lugano Arte e Cultura – si inserisce perfettamente ne Il libro dei sogni, focus principale della stagione in corso a cui dona il titolo. Miss Bartleby infatti indaga la realtà interiore del suo protagonista facendo emergere con forza la coerenza delle linee drammaturgiche e registiche del Teatro della Contraddizione, storico spazio della scena teatrale milanese che Linzi dirige da oltre venti anni con immutato entusiasmo e amore».

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