Sono passati venticinque anni dal 22 luglio 2001, quando Indro Montanelli morì a Milano, a 92 anni. Nato a Fucecchio, il 22 aprile 1909, ad un quarto di secolo dalla scomparsa resta il decano del giornalismo italiano del Novecento. Cronista di razza, inviato d’assalto, scrittore prolifico… Ancora un caso unico nel giornalismo italiano. Una firma che continua a mancare nel dibattito pubblico, specialmente quando il livello culturale di quel dibattito si è visibilmente abbassato. E pure una figura che porta ancora addosso, senza sconti, le contraddizioni del lungo secolo che ha attraversato. A Fucecchio, la presidente della Fondazione Montanelli Bassi Letizia Moizzi, nipote di Indro – ricevuta anche in Senato per le commemorazioni coordinate dal Presidente Ignazio La Russa –, insieme alla sindaca Emma Donnini, ha deposto per l’occasione un mazzo di fiori accanto all’urna che ne custodisce le ceneri nel cimitero comunale.
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