Cinema

Morto Singleton, primo regista afroamericano nominato agli Oscar

John Singleton. (Foto: George Pimentel – Wikimedia Commons)

John Singleton, il primo afroamericano a guadagnare una nomination all’Oscar come miglior regista per il film del suo debutto “Boyz n the Hood” del 1991, è morto a 51 anni a Los Angeles.
A causare il decesso sarebbero state le conseguenze di un ictus che lo aveva colpito il 17 aprile, quando era stato ricoverato.

Nato a Los Angeles, Singleton è stato il primo regista di colore nominato per l’Oscar, nonché il più giovane. Nel 1991, infatti, all’età di 23 anni è stato nominato per la migliore regia e la miglior sceneggiatura, per il suo film d’esordio Boyz n the Hood – Strade violente, duro ritratto della sua Los Angeles. Singleton dirige in seguito il videoclip di Remember the Time per Michael Jackson, mentre nel 1993 dirige Janet Jackson e Tupac Shakur in Poetic Justice, delicato dramma al femminile; nel 1995 dirige il duro L’università dell’odio, interpretato tra gli altri dalla supermodella Tyra Banks. Nel 1997 dirige Rosewood, dramma sul razzismo, inedito in Italia.

Nel 2000 Singleton cambia strada e s’inserisce nel circuito commerciale, dirigendo Shaft. L’anno successivo dirige Baby Boy – Una vita violenta, duro atto d’accusa contro il “machismo” degli uomini afroamericani. Nel 2003 è chiamato a dirigere il sequel di Fast and Furious. Nel 2005 dirige Four Brothers – Quattro fratelli. Nel 2008 gli viene affidata la regia del film A-Team, tratto dall’omonima serie televisiva degli anni ottanta. In ottobre però Singleton abbandona il progetto, realizzato infine da Joe Carnahan. Torna alla regia nel 2011 con il thriller Abduction – Riprenditi la tua vita, dopo diversi anni di inattività.

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