Cultura

Renato Ornaghi ci parla del “Sentiero di Leonardo”, guida al nuovo pellegrinaggio su Da Vinci

Si tratta di un’entusiasmante iniziativa quella proposta da Renato Ornaghi, autore de Il Sentiero di Leonardo (2019), nonché presidente dell’associazione “Cammino di Sant’Agostino”, che dal 2010 punta alla valorizzazione dei tesori religiosi, artistici e culturali dei vari territori proponendo interessanti percorsi tematici. Non è da meno quello di quest’anno che, in occasione dei cinquecento anni dalla morte del poliedrico artista, prevede un percorso di 240 km – scandito in dodici uscite domenicali, da aprile a ottobre 2019 – in cui si andranno a visitare i numerosi luoghi legati a Leonardo da Vinci, vissuto a lungo nei territori di quello che fu il Ducato di Milano (1482-1499; 1507-1513).

Partendo dal capoluogo lombardo, si risalirà la Martesana, l’Adda e il lago di Como, fino a giungere in Valchiavenna. Per chi parteciperà all’iniziativa – dal titolo 1519-2019: Cammina con Leonardo nei suoi luoghi lombardi – sarà l’occasione per visitare i numerosi musei a lui dedicati, per ammirare i suoi splendidi dipinti (in primis il Cenacolo) e i paesaggi immortalati nelle sue opere più note (quali la Vergine delle Rocce e la Gioconda), nonché per vedere con i propri occhi i luoghi in cui Leonardo ideò importanti contributi ingegneristici e progettuali, e quelli dai quali trasse ispirazione per approfondire lo studio teorico sui corsi d’acqua e sui fluidi.

Il felice progetto dell’associazione “Cammino di Sant’Agostino” (www.camminodiagostino.it) si avvale di un sito internet (www.sentierodileonardo.it), ove sono segnalate nel dettaglio le varie tappe del Sentiero di Leonardo, i punti di interesse ad esse connesse, file GPS del percorso, e persino delle proposte di alloggio, ove i pellegrini potranno riposarsi prima di intraprendere la successiva tappa alla scoperta del genio Da Vinci.

Non resta che lasciare la parola all’ideatore del progetto, Renato Ornaghi, che si è gentilmente concesso ad un’intervista ove ci fornisce maggiori informazioni sulla recente guida da lui pubblicata e sui futuri progetti che intende realizzare.

Come nasce l’idea del Sentiero di Leonardo? Qual’è l’obiettivo che si è prefissato?

L’idea del Cammino di Leonardo ha la sua prima origine da una fruttuosa sinergia tra il Canton Grigioni – Regione Moesa – e la città italiana di Lecco. In tale sinergia è nata nel 2018 l’idea di prolungare un percorso a piedi da Milano a San Bernardino, denominato “Sentiero di Leonardo” per il fatto che lungo il suo tragitto (già a partire da Milano) sono innumerevoli le testimonianze storiche ed artistiche leonardesche. La nostra Associazione, che già sovrintende l’organizzazione di un importante cammino lombardo (il Cammino di S. Agostino) ha ritenuto opportuno se non doveroso celebrare il 500° leonardesco predisponendo una dettagliata guida del Sentiero di Leonardo e coordinarne le relative informazioni su uno specifico sito internet.

Si tratta di una novità assoluta o vi sono già stati studiosi che hanno ideato un ideale sentiero sulle tracce di Leonardo da Vinci? 

Più volte in passato i vari territori del “Ducato di Milano” hanno tentato di raccordare in un discorso unitario le varie testimonianze leonardesche esistenti, per quanto ci consta questa è la prima volta in cui tali testimonianze vengono sintetizzate su un unico e coerente percorso a piedi, toccando i luoghi dove a vario titolo Leonardo ha camminato e operato in prima persona.

Per realizzare questo libro immagino siano richieste conoscenze variegate (storico-artistiche-scientifiche), nonché una precisa conoscenza del territorio. Quali sono le difficoltà che ha incontrato? 

Leonardo è stato sicuramente il personaggio più celebre ed eclettico del Rinascimento italiano. Fu artista, ingegnere, inventore, musicista, animatore di corte, scienziato, esploratore, scalatore, geologo, gemmologo, studioso della matematica e della geometria dei solidi. Cercare di conoscerlo comporta una preparazione culturale complessa, su piani estremamente variegati. Ma, nel contempo, alquanto affascinanti. Le difficoltà sono state innanzitutto documentali, a partire dalle testimonianze della presenza di Leonardo da Milano a salire verso nord verso il lago di Como, la Valchiavenna e la Valtellina, sino alla attuale Svizzera.

Il Sentiero di Leonardo è pensato come supporto a chi deciderà di aderire alla proposta dell’Associazione “Cammino di Sant’Agostino”. La sua guida è adatta anche ad un “pellegrino” solitario, ossia che non riuscirà ad aderire all’iniziativa? 

Nel 2019 proporremo 12 uscite a piedi in gruppo, su percorsi di un giorno della lunghezza di circa 15-20 km nei quali verrà analizzato Leonardo sotto un suo particolare tema (la Gioconda, i canali, la Vergine delle rocce, l’alpinismo, ecc.). Ma, come lei giustamente rileva, questo sentiero è tranquillamente camminabile “in solitaria” (sono 12 giorni di cammino, la Guida che abbiamo realizzato spiega chiaramente il percorso). Da Milano a Lecco, in particolare, esso è estremamente agevole (sono 4 magnifici giorni a piedi lungo le alzaie della Martesana e del fiume Adda). Da Lecco a salire sino a San Bernardino è richiesta qualche goccia di sudore in più, dato che il percorso (pur splendido) comincia a diventare un vero e proprio trekking (salendo fino alla quota di 2300 metri al passo del Baldiscio, tra Italia e Svizzera).

Nel 2009, con Il Cammino di Sant’Agostino, proponeva un cammino a piedi di 415 km che collega 25 Santuari mariani della Brianza, e che conduce sino a Pavia, dove sono conservate le reliquie del Santo. Con Il Sentiero di Leonardo si ripromette di proporre uno strumento di conoscenza turistica sostenibile del territorio? 

Assolutamente sì. Leonardo è un testimonial eccezionale dal punto di vista turistico per tutto il territorio a nord di Milano, Brianza e Lario sino al Canton Ticino e ai Grigioni. Leonardo per circa 25 anni della sua vita si mosse nel territorio ducale con spirito sia artistico che scientifico, lasciando testimonianze di grandissimo spessore che oggi possono e devono anzi diventare una preziosa risorsa, nello sviluppo del territorio sulla cosiddetta filiera turistica “lenta e sostenibile”.

Sta già pensando a un futuro progetto? 

L’idea alquanto intrigante sulla quale stiamo attualmente riflettendo è quella di “chiudere” appena possibile il Sentiero di Leonardo con un percorso ad anello, a ritroso da San Bernardino scendendo sino a Bellinzona (città menzionata da Leonardo da Vinci) e da qui percorrere la Via Francisca in direzione sud verso Ponte Tresa nel territorio del Canton Ticino, procedendo a seguire in Italia verso Busto Arsizio (toccando l’Aeroporto Malpensa, ove si trova il Museo del Volo) e tornare infine a Milano. Ci piacerebbe sviluppare questa idea con degli interlocutori ticinesi interessati a sviluppare seriamente questo percorso di ritorno sul versante svizzero. Cercheremo sicuramente di finalizzare questo progetto, soprattutto in quanto con questa soluzione sul Sentiero di Leonardo si troverebbero ben tre siti Unesco (il Cenacolo vinciano a Milano, il Villaggio Crespi e il Sacro Monte si Varese), con la possibilità di disporre di un hub aeroportuale (Malpensa) a supporto dell’incoming dei camminatori internazionali.

Nel seguito l’immagine di come risulterebbe a regime il Sentiero di Leonardo, da Milano a San Bernardino e ritorno a Milano, circa 490 km per 20 giornate di cammino. Nella cartina fornita dal Dott. Ornaghi è inoltre visibile il percorso di ritorno sul versante svizzero (tracciato in azzurro).

Lucrezia Greppi

 

Presentazione del Sentiero di Leonardo alla trasmissione di RAI 3 Geo & Geo dell’8 marzo 2019

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